domenica 26 febbraio 2012

TRASFERIMENTO BIBLIOTECA

l gruppo consiliare “Chiavenna di tutti” esprime le proprie perplessità riguardo al trasferimento della biblioteca dalla sede attuale ai Cappuccini.

Ci chiediamo perché debbano essere spesi dei soldi, 300.000 euro, per trasferire la biblioteca: l’unico motivo sembra essere quello di trovare un utilizzo per il complesso dei Cappuccini, di proprietà del Comune di Chiavenna e gestito dalla Comunità montana e decisamente sottoutilizzato.

La sede attuale della biblioteca è stata ristrutturata pochi anni fa, spendendo ovviamente soldi di tutti e svolge ora al meglio la sua preziosa funzione.

La nuova sede non ha parcheggio, è in una zona a traffico limitato, ha spazi grandi che sono difficili sia da riscaldare che sorvegliare e non propriamente adatti ad ospitare un servizio come la biblioteca.

In conclusione non c'è nessun aspetto migliorativo riguardo al trasferimento stesso, da qui le nostre perplessità. Cui prodest?










venerdì 3 febbraio 2012

BENEFICI RIVIERASCHI SFRUTTAMENTO ACQUE BOGGIA LIRO MERA

Abbiamo appreso dall’Albo Pretorio che la Giunta si sta finalmente attivando sulla questione idroelettrica, anche se solo a seguito di una proposta del Comune di Terni.

Un anno fa avevamo proposto al Sindaco di accertare ed esigere i benefici rivieraschi dovuti: la maggioranza De Pedrini con atteggiamento rigido e preconcetto aveva bocciato la nostra proposta. Come Chiavennaschi ed anche come consiglieri comunali siamo ora ben lieti che la Giunta abbia cominciato ad accodarsi all’iniziativa di Terni, che ci auguriamo abbia successo.

UFFICIO LOCALE GIUDICE DI PACE

Il gruppo consiliare "Chiavenna di tutti" ha espresso in una interrogazione la sua preoccupazione per la possibile soppressione dell’ufficio locale del Giudice di pace, soppressione confermata dallo schema di Decreto Legislativo sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari. L’eventuale trasferimento a Sondrio sarebbe in contraddizione con la natura del Giudice di Pace quale “Giudice di prossimità”, con danni evidenti per tutti gli utenti. Le Amministrazioni locali possono ottenere il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, pagandone le relative spese di funzionamento
Il Gruppo Consiliare “Chiavenna di tutti” condivide e richiama i principi alla base della legge istitutiva dei Giudici di Pace, secondo cui le controversie di modesta gravità devono essere decise il più possibile vicino ai cittadini, con procedure semplificate e con approccio conciliativo: di conseguenza si chiede al Sindaco ed alla Giunta quali iniziative e provvedimenti concreti l’Amministrazione Comunale intenda adottare per mantenere a Chiavenna l’Ufficio del Giudice di Pace

sabato 21 gennaio 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA 2011

Abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni del gruppo di maggioranza relativamente alla raccolta differenziata del 2011: niente di nuovo, la percentuale della differenziata è ferma al palo del 52 % e in questi anni abbiamo sentito sempre le stesse giustificazioni I rifiuti rimangono per Chiavenna un problema aperto che non trova soluzione.Per obbligo di legge avremmo dovuto raggiungere almeno il 60 % entro il 2011, per poi puntare ad almeno il 65 % a breve, entro il 2012.Altrimenti le sanzioni e l'aumento dei costi di gestione potrebbero ricadere sulle bollette, come già minacciato dagli amministatori di maggioranza sui giornali.Il Sindaco ed il gruppo di maggioranza avevano promesso nel loro programma elettorale il 65 % e nel Consiglio Comunale del novembre 2009 avevano dichiarato che l'obiettivo del 60 % era "una cosa abbastanza fattibile". L'obiettivo però non è stato raggiunto: la gestione dei rifiuti nel nostro Comune è visibilmente fallimentare, lo dicono i numeri.A parte Piuro, che è un esempio per tutti, anche tanti altri Comuni della Valle e della Provincia ci bagnano il naso.Cosa c'è che non funziona nel Comune di Chiavenna? Purtroppo i nostri amministratori sono orgogliosi del nostro unico primato: siamo i primi della classe nelle multe per i rifiuti.Quello che abbiamo visto in questi giorni sono le fotocopie illeggibili e quindi inutili del calendario-rifiuti per il 2012 affisse nelle bacheche e l'annuncio del solito bollettino informativo.Come gruppo di minoranza dal 2009 abbiamo continuato a fare proposte, ma gli amministratori di maggioranza, rigidamente, preferiscono fare da soli. Tra i vari suggerimenti, abbiamo proposto un gruppo di lavoro sui rifiuti (con la partecipazione dei cittadini, degli amministratori, dei tecnici, dei commercianti, degli artigiani, delle associazioni, delle guardie ecologiche, degli amministatori dei condomini, ecc.), il sacco trasparente come al Comune di Colico per agevolare i controlli, la riduzione dei rifiuti a monte, la separazione tra carta e cartone (che viene pagato di più al Comune), nuove modalità di raccolta, più controlli all'ecocentro.
Per esempio la vendita in loco del ferro avrebbe portato nelle casse comunali circa 7000 euro, invece abbiamo pagato per lo smaltimento.Crediamo che la strada giusta sia il serio coinvolgimento e la responsabilizzazione consapevole di tutti i cittadini: gli amministratori, Sindaco in testa, dimostrino con iniziative forti, anche inconsuete, che i rifiuti sono tra i nostri primi interessi e che ci crediamo davvero.Morbegno (che ha più abitanti di Chiavenna, ma meno rifiuti) ha organizzato una decina di incontri sull'argomento, il nostro Comune uno.A Chiavenna c'è ancora molto da fare: proponiamo al gruppo di maggioranza di trovarci in piazza per parlare con la gente di questo problema, per ascoltare i dubbi e far vedere concretamente come si separano i rifiuti.




domenica 11 dicembre 2011

APPROVAZIONE PGT "CENTRO VALLE" 10.12.11

Pur essendo contrari al PGT nella sua interezza, abbiamo esaminato con attenzione le 111 osservazioni, per rispetto dei cittadini che le hanno presentate, rinnovando le nostre domande, spesso senza replica da parte del gruppo di maggioranza.

Le osservazioni di Regione e Provincia, pur nella conformità, hanno richiesto chiaramente di ridurre il consumo di suolo, incentivando gli interventi di riuso dell’edificato già esistente ed evitando trasformazioni significative ed importanti del territorio. Le osservazioni di Regione e Provincia sembravano addirittura scritte dal gruppo di minoranza.

Abbiamo votato contro questo PGT perchè non è un PGT sostenibile e non tutela il paesaggio, anche le associazioni ambientaliste WWF e Legambiente e gli Studi Storici Valchiavennaschi hanno espresso parere negativo.

Ricordiamo che il PGT ha ricevuto la bandiera nera da Legambiente ed è stato citato dalle pagine del Corriere della Sera per lo spreco di suolo.

Nel programma elettorale il gruppo di maggioranza ha promesso di aumentare il verde dentro Chiavenna: ci chiediamo dove, perchè il nostro Comune si mangia in una sola volta il verde delle Giavere e del parco di S.Fedele, verde pianeggiante e facilmente utilizzabile da tutti.

Le variazioni rispetto alla prima versione si limitano a piccoli aggiustamenti sulle frazioni, nell'ordine di pochi punti percentuali.

A S.Carlo gli ambiti di trasformazione sono stati in parte ridotti perchè è stata la Provincia di Sondrio a chiedere di ridurli e perchè i proprietari non hanno chiesto di renderli edificabili (come il gruppo di minoranza aveva avuto più volte occasione di dire ed anche di scrivere).

Inoltre è stata cancellata l'unica area per l'edilizia residenziale pubblica, accanto alla ex chiesa di S.Fedele alle pergole: lì l'impresa proprietaria del terreno potrà continuare a costruire, ma non saranno né case popolari, né in edilizia convenzionata

Peccato che il gruppo di maggioranza non abbia previsto appositi momenti di confronto aperto con la cittadinanza e che si sia sottratto al dibattito pubblico su un argomento così importante.

lunedì 28 novembre 2011

OSSERVAZIONE della REGIONE al PGT

(Pag.3)Pur nella compatibilità,in linea con gli obiettivi regionali per il sistema montano di limitare l’ulteriore espansione urbana nel fondovalle e di favorire interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio, restano confermate le considerazioni in merito all’uso del suolo e alla priorità di interventi di recupero di manufatti esistenti e con minor incidenza sul territorio non urbanizzato.
Il Documento di Piano deve determinare gli obiettivi quantitativi di sviluppo del PGT tenuto conto della riqualificazione del territorio e della minimizzazione di suolo. Le nuove previsioni dovrebbero essere dimensionate sulle reali necessità e gli ambiti non edificati dovrebbero essere preservati.
(Pag.4) In una logica di politiche virtuose di riuso del territorio, gli obiettivi di sviluppo quantitativo del piano dovrebbe tenere conto della verifica delle potenzialità delle risorse territoriali esistenti, prima di prendere in considerazione l’occupazione di nuove aree da urbanizzare.
Non risultano definiti per ogni singolo ambito i criteri di intervento per la tutela ambientale, paesaggistica, storico-monumentale, ecc.

OSSERVAZIONE della Provincia di Sondrio al PGT

Pur nella compatibilità, per una maggiore sostenibilità la Provincia chiede di confermare la connessione con la rete ecologica e la comprenetrazione delle aree libere di S.Carlo e Campedello, riducendo l’espansione edilizia(foglio 5).
(foglio 8)Il PGT non fornisce analisi delle dinamiche insediative (nuovi abitanti previsti) e del fabbisogno che dovrebbe essere valutato sia negli aspetti endogeni che esogeni.
In assenza di elementi quantitativi, gli interventi previsti paiono generare un significativo consumo di suolo.
Si chiede che vengano attivate tutte le azioni per incentivare il riuso nelle aree edificate esistenti e dismesse (anche foglio 12)
(foglio 9)Il dimensionamento complessivo del PGT di Chiavenna supera la soglia dimensionale stabilita per il comune mandamentale e assume connotazione sovracomunale.
(foglio 11)In relazione alla trasformazione delle Giavere, essa si riferisce nelle dimensioni ad una precedente previsione artigianale, non più attuata.
(ricordiamo che sono conteggiati come sostanzialmente esistenti i volumi artigianali, mai realizzati, come se alle Giavere ci fossero capannoni con dentro 800 abitanti).
La proposta insediativa, di edifici in linea e a schiera dalle maggiori volumetrie che generano da soli una capacità insediativa da 651 a 814 abitanti,
comporta il rischio di modifiche estranee alla morfologia dei luoghi, al paesaggio agrario residuale; si chiede di evitare trasformazioni significative del territorio.