giovedì 15 maggio 2014

GRAZIE!

Dopo cinque anni di minoranza, crediamo seria e costruttiva, il gruppo consiliare “Chiavenna di tutti” chiude la sua esperienza. Come dichiarato nel brutto Consiglio Comunale di martedì, l'unico rammarico è non aver trovato uno spazio di collaborazione e di sereno dibattito con l'Amministrazione De Pedrini. Purtroppo il clima amministrativo è stato appesantito dalla totale chiusura e dalla rigidità di chi ha governato in questi ultimi anni. Il livore e la rabbia degli attacchi personali, del Sindaco e del Vicesindaco, esplosi nell'ultimo Consiglio (gratuitamente ed immotivatamente indirizzati alla nostra capogruppo) testimoniano proprio che in questi anni evidentemente qualcosa abbiamo fatto, abbiamo fatto la nostra parte, sforzandoci di rimanere nel merito degli argomenti: il nostro atteggiamento serio e responsabile e le nostre posizioni, che abbiamo sempre cercato di motivare, hanno infastidito gli amministratori di maggioranza. Non abbiamo mai dato seguito alle provocazioni ed alle polemiche: abbiamo cercato di lavorare con impegno su temi che crediamo saranno attuali anche per i prossimi anni, rinunciando da subito (per scelta di tutto il nostro gruppo) ai compensi dovuti. Per questo ci auguriamo con tutto il cuore che la prossima legislatura sia caratterizzata da un clima diverso e da una cultura amministrativa ed istituzionale più adeguata: siamo fiduciosi che entrambi i candidati possano farlo. Un ricordo particolare va al Consigliere Gianni Bertolini, la cui scomparsa continua a lasciare un grande vuoto.
Ringraziamo molto tutti i cittadini che hanno dimostrato in questi anni interesse e condivisione ed i dipendenti comunali, per la loro competenza e disponibilità.
Grazie a tutti.

mercoledì 14 maggio 2014

VAL GENASCA 13.5.2014

FRANA VAL GENASCA

Nel settembre 2012 avevamo già discusso in Consiglio Comunale del "Piano di emergenza intercomunale della Valchiavenna".
Nel Consiglio Comunale di ieri era all'odg l'aggiornamento del Piano che riguarda la Val Genasca.
Due anni fa avevamo votato a favore, come prima applicazione del Piano, chiedendo di approfondire in seguito alcuni aspetti, in particolare degli scenari più eclatanti.
Ieri sera il nostro voto è stato di astensione perché il Piano appare ancora incompleto e mancante di questa parte, proprio per lo Scenario 3 e le relative azioni da eventualmente intraprendere in una situazione, non auspicabile, di emergenza. Non è specificato (come era stato richiesto da noi nel 2012) quali potrebbero essere le conseguenze sull'abitato di Chiavenna nella malaugurata ipotesi della caduta della frana e del possibile invaso che si creerebbe, con eventuale potenziale sfondamento e rottura della diga naturale che potrebbe formarsi.
Sarebbe o non sarebbe interessato l'abitato di Chiavenna? Quale area attualmente edificata od eventualmente edificabile di Chiavenna potrebbe essere potenzialmente inondabile?
Ci sarebbe sembrato importante specificarlo già in questa fase di approvazione del Piano, indicando quali zone e quali abitazioni, quali residenti attuali o potenziali sarebbero eventualmente coinvolti e come intervenire per la loro sicurezza in caso di problemi.

Queste sono state le domande portate in Consiglio: non abbiamo trovato risposte specifiche nel Piano e negli interventi del gruppo di maggioranza, per questo ci siamo astenuti.
Abbiamo inoltre richiesto che il Comune si attivi per un'assemblea pubblica sul tema Val Genasca, che metta a conoscenza i nostri concittadini di un argomento così importante per la nostra Comunità, evitando quindi informazioni non adeguatamente corrette.
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sabato 29 marzo 2014

CONDOMINIO EX FINANZA: troppo poco per il Comune


Ci siamo dichiarati contrari all'operazione condominio ex finanza, perchè l'aumento di valore dell'immobile in cambio della concessione di maggior volumetria ( almeno 6 appartamenti in più) e la (s)vendita del terreno di proprietà del Comune avrebbero richiesto una contropartita più alta. 
I 358 mq di terreno sono stati venduti per soli 50 € al metro quadrato quando in tempo di magra qualsiasi buon padre di famiglia ne chiederebbe almeno cinque volte di più. Questo sarebbe il valore di mercato di un'areaindispensabile al proprietario per il suo condominio: se avesse dovuto comprare il terreno da privati ne avrebbe spesi certamente molti di più. Anche in altre occasioni precedenti il gruppo di maggioranza si è dimostrato poco attento ai prezzi di vendita di terreni di proprietà comunale, come già indicato dal gruppo di minoranza.
E' necessario un parcheggio in questa zona? Chi ha effettivamente bisogno di parcheggio lì è proprio il condominio ex finanza: i residenti nella zona hanno già la possibilità di posteggiare, così come i clienti delle quattro attività vicine. Il mappale era già destinato in parte a parcheggio, ma anche a verde pubblico: ci sembra esagerato definire verde attrezzato la piccola aiuola di circa 50 mq che ora resterà, con due misere panchine.Perché non é stato richiesto al proponente di attrezzare anche l'area sottostante, con le opere di messa in sicurezza? Inoltre il numero dei posti auto, e la loro larghezza, non saranno conformi alle regole del P.G.T (che ne prevederebbe almeno 36), saranno in realtà al massimo una ventina. Invece di 36 posti come da P.G.T. ne verranno realizzati poco più di 20: per un condominio di almeno 18 appartamenti ci sembrano un po' pochi. Lo stesso P.G.T., quando è dimostrata l'impossibilità di realizzare i parcheggi sul lotto, prevede di costruire altri parcheggi nel raggio di 200 metri: si sarebbe potuto chiedere all'impresa proprietaria Contessa di comprarsi del terreno per realizzarsi i parcheggi mancanti o, in cambio, di realizzare parcheggi in altra area, concordata con l'Amministrazione stessa. E' stato detto che non si devono fare i conti in tasca al proprietario, ma è logico che il valore aggiunto di un condominio di almeno 18 appartamenti e 20 parcheggi privati è decisamente maggiore di uno di 12 appartamenti e 4 o 5 posti auto. In cambio solamente la sistemazione dell'area e 20 parcheggi pubblici, per un totale di soli 154.000 €, ma l'immobile ora ha acquistato un valore decisamente più alto. Un parcheggio pubblico in questa zona avrebbe forse potuto servire ai turisti o a chi proviene dalla parte alta di Chiavenna, ma così non sarà: anche i pochi parcheggi pubblici saranno presumibilmente utilizzati dai residenti nel condominio stesso.

giovedì 13 marzo 2014

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA


- se il 40% dei cittadini non ritira i sacchi predisposti dal Comune, non sarebbe meglio non impegnare il personale comunale per distribuirli, permettendo invece ai cittadini interessati di acquistare la quantità ed il tipo desiderati di sacchi, a prezzo convenzionato ed in negozi convenzionati (come a Morbegno) ?
- non abbiamo mai proposto la raccolta "generalizzata" dell'umido, ma di sperimentare la raccolta "mirata" ad utenze specifiche, che producono per necessità grandi quantità di umido ( mercato, ortofrutta, mensa, ristoranti, bar...) o a cittadini interessati, con sconti in bolletta, come avviene a Morbegno (che non ha eliminato la raccolta differenziata dell'umido).

sabato 1 marzo 2014

interrogazione linea ferroviaria Colico-Chiavenna

Abbiamo presentato un'ulteriore interrogazione per chiedere all'Amministrazione De Pedrini iniziative per migliorare l'indecorosa situazione della linea ferroviaria Colico-Chiavenna, anche in previsione delle opportunità che l'Expo 2015 potrebbe offrire alla nostra Valle.
A breve, e per i prossimi due anni, entreranno in funzione in Lombardia 62 nuovi treni .E si parla di 132 milioni di euro per altri 15 treni. C’è la speranza che entrino in funzione anche sulla Colico-Chiavenna, che quasi quotidianamente deve fare i conti con ritardi e disservizi, ormai cronici? Saranno privilegiate le tratte che presentano gravi problemi, ringiovanendo" i treni circolanti in Lombardia ( l'età media scenderà così da 21 a 18 anni). Ma l’età media dei treni della Colico-Chiavenna (del 1962) è di ben 52 ANNI, quasi TRE VOLTE tanto. I treni “più nuovi”, "rimodernati", sono del 1980, quindi hanno 34 ANNI, quasi il DOPPIO. Non è l’ora di spingere per richiedere la sostituzione dei vecchi vagoni, per la sicurezza, la meccanica e per l'estetica? Perché non collaborare anche con i Sindaci dei Comuni della Sondrio-Tirano e della Calolziocorte-Colico per richiedere treni più decorosi, sicuri e puliti, per introdurre un’economia di scala nella manutenzione e per migliorare finalmente le COINCIDENZE a Colico, evitando inutili attese?

venerdì 28 febbraio 2014

Raccolta differenziata


Per conoscenza il Gruppo Consiliare di minoranza ha ricevuto la seguente lettera.




venerdì 21 febbraio 2014

RIFIUTI e DIFFERENZIATA 2013

 I dati relativi ai rifiuti del 2013 segnalano che la percentuale della raccolta differenziata è scesa al 50%, ritornando indietro, alle vecchie percentuali del 2008- 2009 ( nel 2012 la percentuale era almeno al 52%).
C'è da chiedersi perché la differenziata non solo non sia aumentata, come dovrebbe, ma si sia addirittura ridotta. Perché l'attuale Amministrazione De Pedrini è ancora così lontana dall'obiettivo del suo programma elettorale di arrivare almeno al 65% entro il 2012? Cosa è stato fatto e cosa si sta facendo per migliorare? Da tempo il gruppo di maggioranza sottolinea che dentro il sacco nero c'è un'alta percentuale di rifiuto ancora differenziabile (dal 28 al 32 %).Come la si potrebbe recuperare? Le proposte del gruppo di minoranza e dei  cittadini, che in varie occasioni si sono resi disponibili ad una attiva collaborazione, non sono state ascoltate.
Per esempio abbiamo proposto di sostituire il sacco nero con il sacco trasparente, facilmente ispezionabile, 
di ridurre a monte i rifiuti, di formare un gruppo di lavoro misto sul tema, con amministratori, tecnici, associazioni, commercianti e categorie. Inoltre crediamo possa essere produttivo vendere direttamente il ferro; ricordiamo che si sono verificati all'ecocentro ripetuti furti di materiale commercialmente ancora valido. Abbiamo chiesto di promuovere l'uso dell'acqua del rubinetto per bere, anche al bar, al ristorante, alla mensa (inventandoci un marchio di qualità, secondo la provenienza degli acquedotti, per es. per le brocche o per i bicchieri), risparmiando quindi plastica e vetro. Così si potrebbero anche ridurre i passaggi per la raccolta del sacco neroalmeno da tre a due alla settimana. Crediamo anche  che valga la pena di sperimentare la raccolta dell'umido presso le grandi utenze specifiche (ristoranti, bar, mense, ortofrutta, mercato), con sconti in bolletta, come nei Comuni di Morbegno e di Dubino. Per dimostrare alla nostra comunità che i rifiuti ci interessano, sia dal punto di vista dei costi, sia dal punto di vista ambientale, avevamo chiesto di dedicare il Carnevale al tema "rifiuti" e di incontrare i cittadini in piazza per una dimostrazione di corretta differenziazione e di riciclo e di coinvolgere  i commercianti con eventi e vetrine dedicate alla differenziata. A nostro parere  sarebbe utile che l'Amministrazione De Pedrini promuovesse, anche in collaborazione con le associazioni, iniziative educative e di sensibilizzazione come i laboratori di riuso e di recupero ed il baratto (soprattutto di giochi), già avviati in altri Comuni, anche a Morbegno, che vanta comunque una percentuale di differenziata superiore al 58 %.
A proposito dell'acqua, avevamo anche chiesto che la qualità della nostra acqua potabile venisse costantemente monitorata sul sito del Comune: ci era stato risposto di sì, ma poi non se ne è fatto più nulla.

venerdì 24 gennaio 2014

Ultimo giorno per pagare la mini-IMU

Ultimo giorno per pagare la mini-IMU.
Comune di Chiavenna: 
1) la tassa scaricata sui cittadini
2) le responsabilità scaricate interamente sullo Stato
3) solo veleni contro il gruppo di minoranza 
4) perché nessuna risposta nel merito dell'argomento?

Ma diamo proprio così tanto fastidio?

venerdì 17 gennaio 2014

Mini-IMU


IMU abolita, ma non per tutti. Chi deve pagare? I cittadini chiavennaschi sì, purtroppo dovranno pagare la mini IMU sulla prima casa. E perché? Perchè l'Amministrazione De Pedrini ha deciso di aumentare l’aliquota base stabilita dallo Stato e quindi ai chiavennaschi toccherà pagare la differenza sulla prima casa (il 40% dell'aumento, il restante 60% per fortuna sarà coperto dallo Stato).Sono solo 4 i Comuni in Provincia ad aver aumentato l'IMU sulla prima casa, e tra questi il nostro Comune è quello che l'ha aumentata di più, quasi al massimo consentito. Eppure una soluzione ci sarebbe stata per evitare il problema che si è creatogià nel 2012 il gruppo consiliare di minoranza ‘Chiavenna di tutti’, dopo un serio lavoro di analisi, aveva presentato 18 emendamenti al bilancio, con i quali si chiedeva la riduzione delle indennità di assessori e consiglieri, l’azzeramento delle spese del consiglio comunale ed il ridimensionamento del finanziamento al Consorzio Turistico (proponendo anche di finanziarlo con una minima tassa di soggiorno, e non con i soldi dei chiavennaschi residenti). I tagli proposti non avrebbero intaccato i servizi sociali,  l’istruzione, l’asilo nido ed i servizi agli anziani, ma anzi avrebbero consentito di alleggerire l’Imu sulla prima casa, evitando a tanti cittadini già in difficoltà un'ulteriore spesa. In altre parole, il Comune avrebbe tirato un po' la cinghia per evitare che fossero i cittadini a farlo, pagando peraltro su un bene fondamentale come la prima casa. Purtroppo le nostre proposte sono state bocciate, come d'abitudine in maniera preconcetta, senza neppure provare ad entrare nel merito: il risultato è stato che, nonostante ci fossero  i soldi per mantenere bassa l'IMU sulla prima casa, il gruppo di maggioranza, al completo, non l'ha voluta ridurre e l'ha scaricata sui cittadini.. Ora i cittadini chiavennaschi  dovranno mettere mano al portafoglio, a differenza di altri cittadini, anche di Morbegno e di SondrioComuni che pure hanno il carico economico di tanti servizi.

sabato 11 gennaio 2014

Speriamo che la petizione change.org alla Soprintendenza riporti l'attenzione sulla vergognosa vicenda di Via Picchi, una delle pagine più brutte della vita di Chiavenna. 
Purtroppo sono state proprio le Amministrazioni Pozzoli/De Pedrini, non la Soprintendenza, a voler concedere il permesso di costruire una villa privata su di un terreno acquistato come non edificabile, in pieno centro storico e fino ad allora fortunatamente salvaguardato da ben due vincoli, non messi a caso, uno per uso pubblico e l'altro della Soprintendenza. L'amministrazione precedente aveva più volte rifiutato al proprietario il permesso di costruire. Le amministrazioni Pozzoli/De Pedrini hanno invece scelto di concedere il permesso di costruire una villa ancora più grande rispetto alla richiesta del 2001. Si è trattato di una precisa scelta amministrativa, perché il permesso di costruire non era un atto tecnico dovuto, tanto è vero che sono state necessarie più delibere del Consiglio Comunale. Senza i voti dei consiglieri di maggioranza ( che ancora fanno parte dell'attuale amministrazione) sull’area dell’ex tennis non si sarebbe potuto costruire. 
Ma non solo, a distanza di 7 anni il cantiere è ancora aperto: la fretta di agire è stata una cattiva consigliera per le amministrazioni Pozzoli e De Pedrini, portandole ad agire troppo in fretta, e male. Ma si è anche aspettato fino al 2013 per usare i soldi ricavati dall'accordo con il proprietario: nel corso degli anni la cifra della magra contropartita ( in cambio del permesso di costruire) si è anche svalutata ed inoltre è stata in parte sprecata per pagare progettazioni mai eseguite. Infatti i previsti parcheggi (sotto la villa ed alla biblioteca) e la passerella sulla Mera non sono mai stati realizzati. La contropartita chiesta al proprietario, in cambio della possibilità di costruire la villa, è cambiata più volte: dal parcheggio in Via Picchi (sotto la proprietà privata), al parcheggio alla biblioteca (neanche sul terreno della proprietà, ma su terreno di proprietà comunale), alle passerelle sulla Mera, arrivando oggi all'ultimo progetto, una minima zona verde, di fatto una piccola aiuola, in Pratogiano, e la pavimentazione di due vicoli (per il collegamento con San Lorenzo ora i soldi non sono più sufficienti). Interventi non fondamentali per l'immagine, anche turistica, di Chiavenna, e sicuramente meno importanti di un parco archeologico. Peraltro tali interventi erano stati programmati già ad inizio mandato, con finanziamenti appositi che però l'Amministrazione non è stata in grado di reperire. 
Da scavi ottocenteschi si sapeva che lì si trovava un insediamento abitativo antico, anche il Centro Studi Storici Valchiavennaschi era contrario alla costruzione. L’errore è stato a monte, nel rilasciare il permesso di edificabilità: tutto ciò che è seguito (continue modifiche di progetti, cambio di proprietà da un privato ad una nota impresa di costruzioni, giustificazioni di tipo economico) è solo il corollario di contorno, che non modifica la sostanza della vicenda, ma che anzi aggrava questa brutta storia.

vedi chiavennaditutti.blogspot.com: maggio e giugno 2009 e luglio 2012
www.comune.chiavenna.so.it delibere Consiglio: n. 22 27.6.2006, n.33 28.9.2006, n.41 29.10.2007, n.25 24/7/2012

venerdì 29 novembre 2013

REFERENDUM 1 DICEMBRE E' in corso il progetto "IDEE FUORI DAL COMUNE",gestito dalla Cooperativa Progetto Vita in collaborazione con la Comunità Montana, gli Istituti Scolastici Bertacchi, Garibaldi e Novate Mezzola, i Comuni e la Cooperativa Nisida. I ragazzi sono coinvolti in un percorso di educazione alla CITTADINANZA ATTIVA ed alla PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA. Vogliono formare una CONSULTA dei GIOVANI per DIALOGARE con le istituzioni. Il progetto di fatto ha anticipato il NUOVO COMUNE: questi ragazzi ci hanno preceduto, si stanno preparando concretamente ad essere i NUOVI CITTADINI di un NUOVO Comune, senza barriere. Referendum domenica 1 dicembre: é un'occasione, non sprechiamola.
REFERENDUM 1 DICEMBRE 5 COMUNI INSIEME per promuovere un marchio territoriale VALCHIAVENNA: per i nostri prodotti enogastronomici, per il turismo, per difendere l'ambiente, il nostro paesaggio e tutte le bellezze della nostra Valle.

mercoledì 20 novembre 2013

GIOVEDI' 21 novembre ore 21 Banca Popolare Chiavenna: 
per informarci e confrontarci sul possibile NUOVO COMUNE.

lunedì 4 novembre 2013

Sondrio Parco Adda Mallero e Chiavenna Giavere

Il verde del Parco Adda Mallero a Sondrio: a Chiavenna, alle GIAVERE, avremo i condomini...
ma ne valeva davvero la pena?




martedì 15 ottobre 2013

5 COMUNI INSIEME PER:

  1. non disperdere le nostre identità, ma per rinforzarle, l’unione fa la forza.
  2. contare di più
  3. più risorse, più soldi, più servizi per rendere più belli i nostri Comuni
  4. personale con maggior specializzazione e maggior disponibilità nei diversi Comuni
  5. uno sguardo più ampio sulla nostra Valle ( difesa del territorio, PGT Piano di Governo Territorio, servizi sociali, rifiuti, strutture sportive...). Non solo gestione associata dei servizi, ma gestione strategica del territorio, per guardare oltre la crisi e reggere il confronto con situazioni montane più ricche e favorite
    6. più collaborazione con le associazioni, cuore delle nostre comunità

    7. per una gestione "COMUNE" dei “beni comuni" e dei valori ambientali della Valle.

  1. rinnovare il rapporto con i cittadini
  2. aumentare la partecipazione, il coinvolgimento e l’impegno dei cittadini e degli amministratori
  3. ridurre i costi
  4. partecipare insieme ai progetti europei
  5. semplificare la macchina amministrativa, la burocrazia e lavorare meglio negli uffici comunali
  6. per un salto culturale
   14.  per essere 5 Comuni di quasi 15.000 abitanti, ma con 15 consiglieri (1 consigliere ogni 1000  
          abitanti, adesso i consiglieri dei 5 comuni sono una sessantina: praticamente tanti quanti i
         dipendenti comunali)
  1. per ripensare le istituzioni   
      ( sintesi interventi gruppo consiliare “Chiavennaditutti” Consiglio Comunale giugno 2013)


 

lunedì 7 ottobre 2013

SCAVI ARCHEOLOGICI VIA PICCHI LUOGO DEL CUORE FAI



LUOGO DEL CUORE FAI 2012 Fondo Ambiente Italia
Il FAI, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, interverrà a difesa dei Luoghi del Cuore che hanno ricevuto più di 1000 voti.
Speriamo che il FAI riporti l'attenzione sulla vergognosa vicenda di Via Picchi: una villa su un sito archeologico.Acquistare un terreno non edificabile in pieno centro storico ed ottenere il permesso di costruire: a Chiavenna è successo. Ma non solo, a distanza di 7 anni il cantiere è ancora aperto: la fretta di agire è stata una cattiva consigliera per le amministrazioni Pozzoli e De Pedrini, portandole ad agire troppo in fretta, e male. Ma si è anche aspettato fino al 2013 per usare i soldi ricavati dall'accordo con il proprietario: quindi nel corso degli anni la cifra della magra contropartita ( in cambio del permesso di costruire) si è anche svalutata ed inoltre è stata in parte sprecata per pagare progettazioni mai eseguite. Infatti i previsti parcheggi (sotto la villa ed alla biblioteca) e la passerella sulla Mera non sono mai stati realizzati.


se vuoi sapere come é andata vedi http://chiavennaditutti.blogspot.com/ in luglio 2012

mercoledì 19 giugno 2013

FUSIONE COMUNI

Capogruppo  Patrini Beatrice Consiglio Comunale 3.6.13

Approviamo questa delibera ( prima puntata di un percorso condiviso) consapevoli del fatto che questo passaggio è tanto importante e complesso quanto delicato per la storia amministrativa, ma non solo, anche politica e culturale, del nostro Comune.

Anche il proseguimento del percorso richiederà tutto l'impegno possibile.

A nostro parere il tema chiave sta e starà nella volontà e nella capacità di garantire la massima rappresentanza, il massimo coinvolgimento di tutti i cittadini, perchè questo passaggio fondamentale per la nostra Valle dovrà vedere il più ampio consenso e la più ampia adesione possibile da parte di tutti.

Sarà impegno importante degli amministratori pensare ed attuare modalità di informazione e coinvolgimento della maggior parte dei cittadini, anche ricorrendo a strumenti innovativi, i più vari ed inconsueti, sfruttando la modernizzazione e la fantasia, questo perchè i cittadini si presentino al referendum il più possibile informati e per fare in modo che il referendum sia partecipato e responsabile e perché il rapporto con gli altri Comuni che per ora, legittimamente non hanno aderito all'accorpamento, sia costruttivo e positivo. Riproponiamo la costituzione di un gruppo di lavoro, anche sullo statuto, che sia garanzia di rappresentatività dei problemi e degli interessi dei differenti territori.

La preoccupazione all'interno del nostro gruppo consiliare è che la fusione non sia fatta a discapito della democrazia e della partecipazione: la fusione comporterà una riduzione del numero degli eletti ed ad un aumento dei cittadini elettori nel nuovo Comune.

Sarà importante evitare che la fusione venga vissuta come perdità di identità e di tutela della propria realtà. Questa fase potrebbe essere un antidoto all'antipolitica ed alla delega agli amministratori della vita civica di una comunità.

Il nuovo Comune potrebbe essere un laboratorio che motivi i cittadini ad essere protagonisti.

Il secondo aspetto importante, messo in evidenza nella precedente delibera del 18.12.12 e ribadito dal Sindaco stasera, è che il nostro Comune non è sottoposto a nessun obbligo di fusione.

Si tratta quindi di una scelta, di un dovere morale, culturale, politico, amministrativo, che va oltre le necessità finanziarie contingenti e la motivazione di mettersi insieme con il solo obiettivo di resistere ai tagli economici del governo centrale.

La speranza è che la fusione non sia solo un cambiamento burocratico, ma possa favorire uno sguardo di più ampio respiro sulla nostra Valle.

Quando il nostro gruppo consiliare aveva trattato l'argomento in campagna elettorale, facevamo riferimento alla sfida di ripensare il nostro territorio oltre i localismi, valorizzando contemporaneamente le istanze territoriali, in una visione coerente con un progetto complessivo, soprattutto nella gestione di alcuni temi ( PGT, servizi sociali, servizi scolastici, rifiuti, strutture sportive...).

Sarà cruciale il ruolo delle associazioni di cittadini, che rappresentano il tessuto di una comunità.

 Si dovrà studiare attentamente il decentramento dei servizi.

Un grosso contributo tecnico ed umano andrà richiesto ai nostri capi area ed ai dipendenti che quotidianamente lavorano nel nostro Comune.

Bisognerà ragionare in termini di bilanci comparati e simulati, confrontando contabilità diverse (Comuni differenti e CM), mutui in essere, consulenze, appalti, allocazione e specializzazione del personale.

Speriamo seguano passi concreti il più possibile condivisi: questo passaggio potrebbe dare una spinta alla capacità di analisi, alla capacità progettuale e programmatoria, favorendo il lavoro in rete per progetti rilevanti, anche europei.

La speranza è che la fusione possa costituire un'occasione di sviluppo e di mobilitazione della cittadinanza, per una gestione "comune" dei beni "comuni" e dei valori ecologici della Valle.

Non si tratta solo di gestione associata dei servizi, ma di una nuova gestione strategica del territorio, che ci possa permettere di guardare oltre la crisi e reggere il confronto con situazioni montane economicamente più favorite.

Ringraziamo tutti quelli che hanno dato il loro contributo alla formalizzazione di questo atto.

venerdì 7 giugno 2013

FUSIONE COMUNI

Consigliere Luca Dei Cas Consiglio Comunale 3 giugno 2013

Questa sera stiamo scrivendo una pagina amministrativa storica per la nostra
Valle: Chiavenna ed i paesi contermini decidono di fondere le proprie
municipalità in un unico Comune.
Se tutto andrà a buon fine quello di questa
sera sarà ricordato come un vero e proprio spartiacque per cui si parlerà di
decisioni pre-fusione comunale o post-fusione. Ebbi
già modo di dire che ci stiamo trovando “ad un tornante” della storia
amministrativa della nostra valle e che le decisioni che verranno prese
influenzeranno la vita valchiavennasca dei prossimi 50-100 anni.
Leggo dalla stampa che qualcuno continua ad attardarsi in sterili polemiche su
quanto debba essere territorialmente esteso questo processo di fusione,
probabilmente non si è compreso appieno la grandezza di quanto stiamo
deliberando questa sera e non si riesce a capire che difficilmente nella storia 
politico -amministrativa si possono fare dei salti improvvisi, solitamente le 
decisioni sono un concatenarsi di avvenimenti e passaggi logici.
Quello di questa sera è un grande passaggio che non impedirà in futuro di farne 
altri, ma  i fatti ci dicono essere INDISPENSABILE per perseguire l’ambizioso
progetto della SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA. Certo questo processo oggi non è
completo, alcune realtà municipali hanno declinato la proposta di fusione e
viaggiano verso altre prospettive che sono certo però non impediranno, in
futuro, ulteriori passaggi di SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA.
L’importante è dimostrare che questo processo di
fusione rappresenta un VANTAGGIO per i cittadini.
Il documento Eupolis evidenzia molto bene i vantaggi:
- Aumento della dimensione organizzativa
- Riduzione costi
- Incentivi finanziari
Ne vorrei aggiungere però almeno un altro:
la maggior rappresentatività democratica degli amministratori che solo il
superamento della polverizzata, ed ormai anche un po’ anacronistica, realtà
municipale valchiavennasca permetterà. Questa maggior rappresentatività (un
Comune di 15.000 abitanti ha 16 consiglieri, con un rapporto di 1 consigliere
ogni circa 1000 persone.Attualmente i consiglieri dei 6 comuni sono una
settantina: praticamente tanti quanti i dipendenti comunali). Questa maggior rappresentatività porterà una crescita culturale che l’unificazione imporrà a tutti, e sarà foriera di una
miglior interlocuzione con i soggetti economici ed istituzionali con i quali la
Valchiavenna del terzo millennio avrà a che fare.

lunedì 1 aprile 2013

SCAVI ARCHEOLOGICI VIA PICCHI CHIAVENNA LUOGHI DEL CUORE FAI

SCAVI ARCHEOLOGICI VIA PICCHI CHIAVENNA
LUOGHI DEL CUORE FAI Fondo Ambiente Italia
Classifica generale Italia: 122° posto su 10.173 siti segnalati
Classifica Lombardia: 15° posto su 1340 siti segnalati
Classifica dei siti archeologici: posto su 516 siti archeologici segnalati
ed invece avremo una villa al posto del sito archeologico
se vuoi sapere come é andata la storia vedi http://chiavennaditutti.blogspot.com/ in luglio 2012

giovedì 14 febbraio 2013

CONVENZIONE DELLE ALPI delibera Consiglio Comunale 13.2.13


Con piacere il gruppo di minoranza ha votato a favore dell'intenzione di adottare gli obiettivi che caratterizzano la Convenzione delle Alpi:
non si tratta di un argomento nuovo per il gruppo di minoranza "Chiavennaditutti", in quanto nel 2004 il Consigliere Patrini Beatrice aveva promosso l'adesione dell'allora Amministrazione Tognetti all'Alleanza nelle Alpi, rete di comuni per mettere in  pratica i principi della Convenzione.
Inoltre il gruppo di minoranza ha chiesto di essere informato riguardo alle iniziative concrete che il gruppo De Pedrini intende programmare in difesa del suolo e del paesaggio per mettere il più possibile in pratica questa dichiarazione di intenti.
Anche perché nel 2011 Legambiente Italia, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, ha assegnato al nostro Comune la bandiera nera, proprio perché l'amministrazione aveva previsto, in uno strumento essenziale e concreto di pianificazione territoriale come il PGT, un'ingiustificata costruzione di palazzine, considerata eccessiva anche dall'ARPA, l' Agenzia Regionale di Protezione Ambientale.
La richiesta di informazioni da parte del gruppo di minoranza risulta legittima, anche perché, proprio all'interno del gruppo di maggioranza stesso, è stato dichiarato che l'impegno dell'attuale amministrazione in tema di tutela del suolo e del paesaggio potrebbe fermarsi lì, lì alla dichiarazione inserita in delibera, potendo essere solo un modo  sufficiente per reperire finanziamenti a livello europeo.