giovedì 21 luglio 2011

COSTI DELLA POLITICA E RINUNCIA AI COMPENSI DI CONSIGLIERE

In questo momento si discute molto, a ragione, dei costi della politica; ci saremmo aspettati dalla manovra finanziaria veri tagli ai costi della politica, ma così non è stato.

Nel nostro piccolo, noi consiglieri di minoranza del Comune di Chiavenna abbiamo fatto la nostra parte: dall'inzio del mandato (giugno 2009) abbiamo rinunciato integralmente ai compensi che ci sarebbero spettati come consiglieri ed amministratori del Comune di Chiavenna. Questi soldi, anche se pochi (complessivamente qualche migliaio di euro), sono rimasti e rimarranno nelle casse del Comune che li può dunque utilizzare per le necessità dei cittadini. Questo potevamo fare e questo abbiamo fatto, come segno dell'importanza dell'impegno civico e volontario nella politica e nell'attività amministrativa.


mercoledì 13 luglio 2011

PALAZZINE ALLE GIAVERE

Su "La Provincia di Sondrio" di ieri, 12 luglio, nuovamente il Sindaco definisce degradata l'area delle Giavere: l'aggettivo "degradata" non deve essere la scusa per permettere di costruire palazzine di 3 o 4 piani per i circa 1000 presunti nuovi abitanti, non è una periferia sudamericana fatiscente.
Non si fa ordine, non si fa pulizia e non si recupera con le palazzine.Non si fa cassa vendendo il suolo libero ed il paesaggio: un'amministrazione non deve sedersi sugli oneri di urbanizzazione. Le Giavere potrebbero e dovrebbero essere valorizzate come area verde, l'ultima area verde pianeggiante di Chiavenna.Ci sono gli strumenti urbanistici per intervenire ed abbellire il territorio, come hanno già fatto altri Comuni della Valtellina, per esempio Sondrio e Livigno.
La vecchia zona agricola di Chiavenna potrebbe essere riorganizzata come una fattoria didattica, mantenendone l'attuale utilizzo ricreativo ed incentivandone l'utilizzo turistico.
Su questo PGT da due anni facciamo domande che sono rimaste senza risposte. Prima di andare ad occupare l'ultimo suolo libero recuperiamo il patrimonio edilizio esistente.

mercoledì 11 maggio 2011

CONSIGLIO COMUNALE 3.5.11 BILANCIO PREVENTIVO Intervento del Consigliere Luca Dei Cas

La discussione sul bilancio di previsione rappresenta uno snodo importante per la vita
amministrativa di una amministrazione. Si tracciano le linee di quello che può
ragionevolmente essere programmato per l’anno e che poi andrà, per gran parte, a
ratificare ed eseguire la Giunta. Per il Consiglio Comunale è quindi questo il
momento di esprimersi e valutare quanto ci viene presentato.
Come gruppo di minoranza abbiamo cercato di comprendere i contenuti del
documento oggi in discussione e, grazie all’aiuto degli uffici sempre presenti e
puntuali ed ai quali va il nostro ringraziamento, crediamo di aver colto gli aspetti
principali. Certo altre modalità partecipative avrebbero potuto vedere un nostro
maggior coinvolgimento, ma prendiamo atto che questa è la vostra volontà.
Il nostro giudizio su questa proposta di bilancio, pur avendolo analizzato con la
responsabile consapevolezza del momento come ci è stato chiesto dal Sindaco De
Pedrini, non può che essere negativo e lo è per molteplici motivazioni sia di tipo
partecipativo che per i contenuti in quanto tali.
Per quanto riguarda gli aspetti di
metodo partecipativo abbiamo già lungamente
argomentato, nei consigli comunali precedenti, sulla necessità di una maggior
informazione e maggior confronto preventivo sui temi del bilancio; ragion per cui non
mi dilungo. La vostra
rigidità, nel negarci gli strumenti partecipativi da noi richiesti,
è ormai nota e non accenna purtroppo a modificarsi.
Vorremmo invece soffermarci maggiormente sugli aspetti di merito che questo
bilancio porta in luce. Anzitutto la
povertà che alcune voci di spesa di questo bilancio
evidenziano.
Vediamo alcuni aspetti puntuali che emergono dalla proposta di bilancio:
Rifiuti: il nostro giudizio sulla gestione della problematica l’abbiamo già illustrato
nello scorso consiglio. Oggi ci viene chiesto di approvare un aumento della tariffa,
(circa il 3%)per adeguamenti di legge, che
graverà sui nostri cittadini. Non siamo
d’accordo perché riteniamo che
una maggior capacità di far crescere la raccolta
differenziata avrebbe compensato questo aumento. Riconosciamo però al Sindaco la
serietà di aver stoppato (come comunicatoci sin dallo scorso consiglio) posizioni
“fantasiose” del suo gruppo che, preannunciando pubblicamente (con modalità
francamente poco condivisibili) rincari dal 5% al 10%, annunciavano “aumenti del
costo a carico delle utenze che andranno oltre l’aggiornamento in base ai dati
ISTAT” .
Cultura: abbiamo visto che l’assessore, tolti i trasferimenti alla CM, avrà a
disposizione solamente 60.000 Euro. Mi voglio soffermare sulla voce “trasferimenti
per teatri ed attività culturali” che diminuisce, dall’ultimo esercizio, del 20% (da
25.000 a 20.000 euro).
A nostro avviso non sui trasferimenti per teatri ed attività
culturali si deve tagliare.
In questi anni Chiavenna ha avuto la fortuna di poter vedere ristrutturata la sala
teatrale della Società Democratica Operaia che sin dal primo anno ha intrapreso una
programmazione di valore ed apprezzata da parte di tutta la cittadinanza. Il Sindaco,
immaginiamo con non poche difficoltà (e gliene abbiamo qui già reso atto lo scorso
anno), si era impegnato a sostenere i primi due anni di attività della nuova sala
teatrale. Queste attività culturali sono di grande importanza e, se vogliamo, anche
strategiche per una cittadina che vuole accreditarsi sempre più in termini turistici.
Chiediamo quindi al Sindaco di trovare la forza per respingere i
pregiudizi, di cui è
assai facile individuare la provenienza, e continuare a sostenere convintamene attività
culturali che necessitano logicamente di sostegno pubblico.
Turismo: per una località come Chiavenna la risorsa turistica è importante e
necessità di sinergie, tra pubblico e privato, che ne permettano un' adeguata
valorizzazione. In periodi di bilanci magri, o meglio magrissimi come quello che ci
troviamo di fronte questa sera, anche questa voce necessità però di essere passata
sotto la lente d’ingrandimento per valutare le iniziative. E parto proprio da qui, dalle
iniziative. Dopo che negli anni si sono consolidate, o sono state riprese dopo periodi
di avventata interruzione, iniziative positive come quella delle città slow o della
bandiera arancione del Touring ci si dovrebbe attendere di poter raccogliere, con
iniziative – incontri od altro, i frutti di questi riconoscimenti. Dalla lettura del
bilancio e dalla presentazione non sono riuscito a cogliere iniziative, finanziariamente
significative. Ho invece compreso il trasferimento al
Consorzio Turistico di fondi che,
mi pare (ma chiedo conferma), servano per il funzionamento del Consorzio stesso e
non per iniziative sul nostro territorio. (Devo dire che non mi è chiara la destinazione
dei fondi trasferiti anche perché, presso gli uffici municipali,
non sono riuscito a
trovare copia del bilancio del Consorzio Turistico cosa che, stante la consistente
compartecipazione economica da parte del Comune, mi sarei invece aspettato. Mi
auguro che l’Assessore colga l’occasione per fare chiarezza sull’utilizzo di questi
fondi. Altra cifra che risalta nel bilancio è quella dell’
acquisto di azioni.
La cifra di 65.000 Euro prevista come trasferimento per il funzionamento del
Consorzio Turistico e l’acquisto di 15.000 Euro di azioni della Ski Area sono voci
che in questo momento vanno attentamente ponderate.
Non abbiamo soldi per
effettuare le pur minime manutenzioni della nostra disastrata viabilità comunale (a
bilancio solo 15.000 euro per un intero anno) e andiamo ad acquistare 15.000 Euro di
quote azionarie della Ski Area ?
Trasferiamo 20.000 Euro per le attività culturali e
più del triplo (65.000) per il solo funzionamento del Consorzio Turistico?
Ci pare che l’acquisto di quote azionarie della ski area non sia esattamente una
IMPELLENTE necessità per la nostra amministrazione. Parimenti vi invitiamo ad
approfondire le possibilità di auto finanziamento che un consorzio turistico
pubblico/privato deve necessariamente sviluppare al fine di non gravare, per
centinaia di migliaia di euro ogni anno, sulle casse degli Enti Locali. Dalla stampa ci
pare infatti di aver appreso che qualche realtà municipale (peraltro di non secondaria
importanza per l’aspetto turistico) si sia defilata dalla gestione del Consorzio proprio
per queste ragioni. Anche qui ci auguriamo che l’assessore saprà dirci qualcosa in
più.
Opere pubbliche: come cittadino chiavennasco, prima ancora che come consigliere
comunale, fa tristezza consultare il piano delle opere pubbliche di quest’anno
(tecnicamente elenco annuale opere pubbliche 2011) che ha una previsione di
stanziamento di soli
736.000 Euro. Tutta colpa dei tempi di ristrettezze ?
Non direi proprio. Chiunque può consultare i dati di altre ANALOGHE realtà
provinciali che per il 2011 hanno previsioni e finanziamenti ben più consistenti
(
1.652.000 Morbegno – 1.370.000 Tirano-addirittura comuni più piccoli hanno
dotazioni maggiori 824.000 Cosio). Ma non è tutto.
La consistenza economica dell’elenco annuale che questa sera ci proponete di
approvare rappresenta il
30% di quanto voi stessi preventivavate di fare solo 2 anni
fa.
Leggo le cifre:
anno 2009 previsione opere pubbliche per l’anno 2011 = 2.351.000
anno 2010 previsione opere pubbliche per l’anno 2011 = 1.171.400
anno 2011 previsione opere pubbliche per l’anno 2011 = 736.037
Questi 736.037 Euro sono suddivisi in 5 interventi principali.
Proviamo a dargli una occhiata:
261.000 Euro parcheggio Via Marmirola: la vostra amministrazione, con un atto non
certo passato inosservato alla cittadinanza, ha autorizzato l’edificazione nell’area
dell’ex tennis di Piazza Castello. Con provvedimento del dicembre 2008 i lavori sono
quindi stati assentiti anche dal punto di vista dell’U.T. Non rientro sul merito della
questione, sia noi che la maggior parte dei chiavennaschi ha già avuto modo di
comprendere il vostro operato, né porro l’attenzione sul “particolare” quadro
paesistico che un cantiere, ormai aperto da 2,5 anni e che mi pare di poter dire non è
in procinto di chiudersi, offre all’angolo di Piazza Castello.
E’ invece interessante osservare come anche l’unica “contropartita” che il vostro
gruppo aveva spuntato (il finanziamento di un parcheggio interrato per 25 posti auto
in Via della Marmirola) sia attualmente priva di attuazione (ricordo che il termine
previsto per la realizzazione dei parcheggi pubblici era di 12 mesi dall’avvio dei
lavori – quindi fine 2009 se non erro). I parcheggi interrati di Via della Marmirola
servono? Allora si dia il via ai lavori, più si attende più il “tesoretto” di 261.000 Euro
si assottiglia in termini di valore reale.
I parcheggi di Via della Marmirola non servono più? E’ cambiata la situazione ?
Allora si compiano rapidamente tutti gli atti amministrativi necessari per reimpiegare
la somma su altra opera. Noi, se questa è la situazione, un suggerimento ci
permettiamo di darvelo. Perché non impiegare l’intero finanziamento per completare
la passerella che dal Ponte di San Giovanni Nepumoceno raggiunge quello di Via
Consoli ? La passerella sin ora realizzata, così com’è, è interessante ma
indubbiamente incompleta e dunque poco funzionale.
Altre opere riguardano la cessione di box e 70 mq di fabbricato a conclusione
dell’operazione del piazzale poste, la volontà (peraltro condivisibile) di finanziare il
museo dei pompieri (c’è copertura ?), alcune opere di rifacimento acquedotto
nel’area di Bette e la messa a norma della centrale termica della caserma dei
Carabinieri.
L’impietosità e l’eloquenza delle nude cifre di previsione non necessiterebbe di altri
commenti, ma da un rapido confronto dei lavori previsti si può inoltre scorgere che
ben 4 dei 5 interventi erano già previsti nei programmi annuali precedenti e non sono
nemmeno iniziati. L’unica nuova opera pubblica prevista per il 2011 è il
finanziamento, peraltro parziale, della conversione a metano della centrale termica
della caserma dei Carabinieri !!!
Crediamo che questo sia oggettivamente il quadro di una amministrazione
ferma,
con
poca capacità di reperire finanziamenti ed attivare lavori peraltro necessari alla
nostra cittadinanza.
Appaiono lontanissimi i tempi in cui l’Amministrazione chiavennasca era in grado di
ricercare finanziamenti per compiere importanti interventi pubblici (sulle strutture
sportive, per la rete acquedottistica a Palazzo Vertemate tanto per citarne alcuni). Ed
è importante sottolineare che quei finanziamenti non provenivano solo dalle
pubbliche amministrazioni, ma anche da soggetti privati (Fondazione Cariplo e
Fondazione Pestalozzi tanto per citare alcuni esempi).
Una delle poche iniziative che avete preso, per avere un po’ di ossigeno, è stata quella
di
dilazionare i mutui spalmandone il peso su chi amministrerà dopo, ma, anche alla
luce di quello che abbiamo appena ricordato, la strada della dilazione dei debiti
appare come un mero ESPEDIENTE CONTABILE per mascherare il fatto che non si
raccolgono fondi e finanziamenti da spendere sul nostro territorio. L’impegno di chi
amministra deve essere in primis quello di
PORTARE soldi al comune e non di dolersi delle poche risorse finanziarie.

giovedì 7 aprile 2011

RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI dell'AMMINISTRAZIONE DE PEDRINI Rifiuti ed acqua Centro Valle 2.4.11

Peccato che l'Amministrazione guidata da De Pedrini non stia sugli argomenti e non risponda nel merito, andando inutilmente fuori tema, reagendo offesa alle preoccupazioni ed alle proposte del gruppo di opposizione e cercando di dare la colpa agli altri. I dati ci dicono che la raccolta differenziata è aumentata fino al 2006 e che da allora è ferma. Il Sindaco e la giunta ritengono che la responsabilità vada attribuita proprio a chi ha amministrato prima del 2006 e ai cittadini chiavennaschi, incapaci di differenziare e meno bravi degli abitanti di altri paesi della Provincia. Invece di credere che un cittadino non debba avere un gran cervello per differenziare bene e che chi ha amministrato prima ha gestito i rifiuti con"permissivismo" e "assistenzialismo", sarebbe meglio migliorare la gestione dei rifiuti. Se c'è un problema, ed il problema c'è ( lo dicono i numeri), compito della maggioranza è trovare una soluzione, le multe non bastano. Il gruppo"Chiavenna di tutti" ha chiesto al Sindaco De Pedrini cosa intenda fare per passare dall'attuale 51% ai traguardi regionali del 60 % per il 2011 e del 65% per il 2012 ed ha fatto proposte mirate. Ai cittadini non importano le polemiche, i falsi problemi, gli alibi, ma interessa la sostanza del problema dei rifiuti e delle tariffe.Non serve a nessuno, men che meno ai cittadini, che la maggioranza reagisca alle domande della minoranza con atteggiamento di completa chiusura e totale rigidità, bacchettando ed arrivando anche ai giudizi personali. Riguardo ai giudizi sulla mia appartenenza partitica, credo che non ci sia nulla di male; sono coerente con le mie idee, che non sono cambiate, ondeggiando da una parte all'altra. Per quanto riguarda i soldi delle concessioni idroelettriche, aspettiamo le risposte e di sapere se e come viene misurato il deflusso minimo vitale nel Liro e nel Mera.
Beatrice Patrini

giovedì 17 marzo 2011

ACQUA E RIFIUTI:CONSIGLIO COMUNALE 14/3/11

Confinate, significativamente, al quindicesimo e sedicesimo punto di un lungo ordine del giorno verso la mezzanotte di lunedì il consiglio comunale ha potuto discutere le due mozioni presentate dal gruppo consiliare "Chiavenna di tutti". Il gruppo del Sindaco De Pedrini ha espresso totale chiusura su entrambe le richieste. La prima riguardava i sovraccanoni rivieraschi per il prelievo dell'acqua per l'energia idroelettrica. Si chiedeva al Sindaco di fare chiarezza sui numerosi punti oscuri dei prelievi d'acqua e di controllare l’esistenza dei previsti misuratori di portata per il deflusso minimo vitale. Quanta acqua viene realmente prelevata dal Liro e dal Mera? Quanti soldi abbiamo avuto negli anni scorsi e quanti ne dovremmo avere nel prossimo futuro con gli aggiornamenti quinquennali? Il gruppo di maggioranza ha rifiutato di sottoscrivere gli impegni richiesti limitandosi ad aspettare quello che, eventualmente, la Provincia vorrà fare.

Appare evidente la contraddizione sull'argomento "acqua":

nello stesso consiglio comunale il gruppo di maggioranza è riuscito a dire un SI' all'acqua bene comune e non bene commerciale ed un NO al controllo dell'acqua nei nostri fiumi. Forse perchè il primo, il sì, è stato inteso come una dichiarazione generica e non vincolante, mentre la seconda richiesta prevedeva impegni chiari e precisi?

Sulla questione rifiuti le preoccupazioni del gruppo di minoranza erano incentrate sul dato, oggettivo e non smentito nemmeno dal Sindaco, che negli ultimi 4 anni la percentuale di raccolta differenziata è sostanzialmente ferma. Una tale situazione farà sì che gli aumenti, previsti per legge, verranno integralmente scaricati sulle tariffe pagate dai cittadini. Le nostre proposte erano volte a diminuire i quantitativi di raccolta non differenziata, affinchè questo dato positivo potesse compensare gli adeguamenti legislativi e, sulla base di ciò, le tariffe dei cittadini rimanessero invariate.Dopo un intervento, finalizzato esclusivamente ad autoassolvere l’operato degli ultimi anni di amministrazione, la maggioranza ha sostanzialmente addossato le colpe del mancato aumento della raccolta differenziata ai soli cittadini chiavennaschi che ora, come si faceva intendere, per le loro colpe pagheranno di più. Come cittadini, prima ancora che come consiglieri, siamo pronti a pagare quando sbagliamo, ma non vogliamo pagare l’inerzia di amministratori che finora si sono dimostrati inadeguati nella gestione del problema rifiuti.


giovedì 3 marzo 2011

MOZIONE CONCESSIONI IDROELETTRICHE

Acqua, un problema senza fine.


Il gruppo di minoranza "Chiavenna di tutti" con una mozione porta in Consiglio Comunale il problema mai risolto degli arretrati dei sovraccanoni per le concessioni idroelettriche, in sostanza la tanta acqua prelevata dal Liro e dal Mera per produrre energia elettrica.
Il Comune di Chiavenna, come comune rivierasco, non ha incassato tutti i soldi dei sovraccanoni dovuti dal 1957 ad oggi. Anche il BIM Bacino Imbrifero Montano dovrebbe riscuotere, per conto dei 78 comuni della Provincia, molti arretrati dalle aziende produttrici di energia idroelettrica.

La mozione del gruppo di opposizione fa riferimento ad un'indagine della Provincia di Sondrio: risulta un ammanco del 31% nel conteggio dei soldi dei sovraccanoni che le centrali sul Liro e sul Mera avrebbero dovuto ai Comuni interessati.

Inoltre i decreti regionali hanno documentato che in questi impianti sul Liro e sul Mera sono stati prelevati quantitativi di acqua ben superiori a quelli autorizzati dalle concessioni, circa il 23 % in più.

Oltre a ciò nel 2008 la Regione Lombardia ha diminuito di molto la quantità di acqua che scorre nel Liro, senza provvedere al logico adeguamento dei canoni e dei sovraccanoni da dare ai Comuni. Anche nel Mera, nel maggio 2010, la Regione ha aumentato i prelievi di acqua e le istituzioni chiavennasche dovrebbero richiedere chiarimenti in proposito.

Si chiede anche di controllare le due vecchie convenzioni con le aziende idroelettriche: la convenzione del 1920, che prevedeva una quota di energia gratuita per i Comuni e la convenzione del 1927 che riconosce un contributo economico, prima all'Ospedale, poi alla Casa di riposo di Chiavenna.

Pertanto il gruppo di opposizione ritiene che la situazione sia tale da creare seri danni economici ed erariali alle finanze del Comune e chiede al gruppo di maggioranza di accertare i soldi dovuti e di chiedere chiarimenti anche alla Provincia, in qualità di ente capofila.

Si pongono anche domande riguardo al deflusso minimo vitale di acqua nel Liro e nel Mera, fissato per Legge: come avviene, se avviene, il controllo della quantità minima di acqua che dovrebbe scorrere nei due fiumi per assicurarne la sopravvivenza?



MOZIONE RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il Gruppo di minoranza "Chiavenna di tutti" ha presentato una mozione che si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale, relativa ai rifiuti ed alla raccolta differenziata.
Considerando che la raccolta differenziata è ferma sostanzialmente alle percentuali degli anni scorsi (48% nel 2006 , 50% nel 2008 , 51,6 % nel 2010 ) e che molto difficilmente l'Amministrazione potrà rispettare il traguardo del 60 % previsto dalla Regione entro il 2011 ( e quello del 65% entro il 2012) il gruppo "Chiavenna di tutti" esprime valutazioni e proposte.
Avendo appreso da un'intervista alla stampa di un probabile aumento delle tariffe per i rifiuti, il gruppo "Chiavenna di tutti" chiede di congelare l'eventuale aumento, se non determinato da obblighi di Legge; e propone, come già fatto lo scorso anno, un apposito gruppo misto di lavoro ( amministratori, tecnici,associazioni, categorie, cittadini...) che condivida linee incisive riguardo alla raccolta differenziata.
Infatti nel sacco nero è presente una percentuale preziosa di rifiuti , dal 25 al 32%, che dovrebbe essere ulteriormente differenziata, quindi carta, vetro, plastica.
Il sacco nero contiene anche una percentuale del 15% di scarti utili per il compostaggio: Il gruppo di minoranza propone di promuovere il compostaggio domestico, a domicilio, e di raccogliere la frazione umida presso grandi utenze specifiche ( bar, ristorazione, mense, mercato, negozi di ortofrutta). Chiede di valutare anche la possibilità di raccogliere altro umido presso l'ecocentro, per controllarne meglio conferimento e qualità, e di differenziare la carta dal cartone, per le grandi utenze commerciali, in quanto il cartone è pagato 4 volte di più della carta.
Inoltre, poichè Chiavenna produce più rifiuti di altri Comuni, si ritengono urgenti iniziative per ridurre a monte la quantità totale dei rifiuti.
Infine si domanda di pensare, in collaborazione con altri Comuni della Valle, alla gestione associata del problema rifiuti, che grava non poco sulle casse dei Comuni.