venerdì 3 febbraio 2012

UFFICIO LOCALE GIUDICE DI PACE

Il gruppo consiliare "Chiavenna di tutti" ha espresso in una interrogazione la sua preoccupazione per la possibile soppressione dell’ufficio locale del Giudice di pace, soppressione confermata dallo schema di Decreto Legislativo sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari. L’eventuale trasferimento a Sondrio sarebbe in contraddizione con la natura del Giudice di Pace quale “Giudice di prossimità”, con danni evidenti per tutti gli utenti. Le Amministrazioni locali possono ottenere il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, pagandone le relative spese di funzionamento
Il Gruppo Consiliare “Chiavenna di tutti” condivide e richiama i principi alla base della legge istitutiva dei Giudici di Pace, secondo cui le controversie di modesta gravità devono essere decise il più possibile vicino ai cittadini, con procedure semplificate e con approccio conciliativo: di conseguenza si chiede al Sindaco ed alla Giunta quali iniziative e provvedimenti concreti l’Amministrazione Comunale intenda adottare per mantenere a Chiavenna l’Ufficio del Giudice di Pace

sabato 21 gennaio 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA 2011

Abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni del gruppo di maggioranza relativamente alla raccolta differenziata del 2011: niente di nuovo, la percentuale della differenziata è ferma al palo del 52 % e in questi anni abbiamo sentito sempre le stesse giustificazioni I rifiuti rimangono per Chiavenna un problema aperto che non trova soluzione.Per obbligo di legge avremmo dovuto raggiungere almeno il 60 % entro il 2011, per poi puntare ad almeno il 65 % a breve, entro il 2012.Altrimenti le sanzioni e l'aumento dei costi di gestione potrebbero ricadere sulle bollette, come già minacciato dagli amministatori di maggioranza sui giornali.Il Sindaco ed il gruppo di maggioranza avevano promesso nel loro programma elettorale il 65 % e nel Consiglio Comunale del novembre 2009 avevano dichiarato che l'obiettivo del 60 % era "una cosa abbastanza fattibile". L'obiettivo però non è stato raggiunto: la gestione dei rifiuti nel nostro Comune è visibilmente fallimentare, lo dicono i numeri.A parte Piuro, che è un esempio per tutti, anche tanti altri Comuni della Valle e della Provincia ci bagnano il naso.Cosa c'è che non funziona nel Comune di Chiavenna? Purtroppo i nostri amministratori sono orgogliosi del nostro unico primato: siamo i primi della classe nelle multe per i rifiuti.Quello che abbiamo visto in questi giorni sono le fotocopie illeggibili e quindi inutili del calendario-rifiuti per il 2012 affisse nelle bacheche e l'annuncio del solito bollettino informativo.Come gruppo di minoranza dal 2009 abbiamo continuato a fare proposte, ma gli amministratori di maggioranza, rigidamente, preferiscono fare da soli. Tra i vari suggerimenti, abbiamo proposto un gruppo di lavoro sui rifiuti (con la partecipazione dei cittadini, degli amministratori, dei tecnici, dei commercianti, degli artigiani, delle associazioni, delle guardie ecologiche, degli amministatori dei condomini, ecc.), il sacco trasparente come al Comune di Colico per agevolare i controlli, la riduzione dei rifiuti a monte, la separazione tra carta e cartone (che viene pagato di più al Comune), nuove modalità di raccolta, più controlli all'ecocentro.
Per esempio la vendita in loco del ferro avrebbe portato nelle casse comunali circa 7000 euro, invece abbiamo pagato per lo smaltimento.Crediamo che la strada giusta sia il serio coinvolgimento e la responsabilizzazione consapevole di tutti i cittadini: gli amministratori, Sindaco in testa, dimostrino con iniziative forti, anche inconsuete, che i rifiuti sono tra i nostri primi interessi e che ci crediamo davvero.Morbegno (che ha più abitanti di Chiavenna, ma meno rifiuti) ha organizzato una decina di incontri sull'argomento, il nostro Comune uno.A Chiavenna c'è ancora molto da fare: proponiamo al gruppo di maggioranza di trovarci in piazza per parlare con la gente di questo problema, per ascoltare i dubbi e far vedere concretamente come si separano i rifiuti.




domenica 11 dicembre 2011

APPROVAZIONE PGT "CENTRO VALLE" 10.12.11

Pur essendo contrari al PGT nella sua interezza, abbiamo esaminato con attenzione le 111 osservazioni, per rispetto dei cittadini che le hanno presentate, rinnovando le nostre domande, spesso senza replica da parte del gruppo di maggioranza.

Le osservazioni di Regione e Provincia, pur nella conformità, hanno richiesto chiaramente di ridurre il consumo di suolo, incentivando gli interventi di riuso dell’edificato già esistente ed evitando trasformazioni significative ed importanti del territorio. Le osservazioni di Regione e Provincia sembravano addirittura scritte dal gruppo di minoranza.

Abbiamo votato contro questo PGT perchè non è un PGT sostenibile e non tutela il paesaggio, anche le associazioni ambientaliste WWF e Legambiente e gli Studi Storici Valchiavennaschi hanno espresso parere negativo.

Ricordiamo che il PGT ha ricevuto la bandiera nera da Legambiente ed è stato citato dalle pagine del Corriere della Sera per lo spreco di suolo.

Nel programma elettorale il gruppo di maggioranza ha promesso di aumentare il verde dentro Chiavenna: ci chiediamo dove, perchè il nostro Comune si mangia in una sola volta il verde delle Giavere e del parco di S.Fedele, verde pianeggiante e facilmente utilizzabile da tutti.

Le variazioni rispetto alla prima versione si limitano a piccoli aggiustamenti sulle frazioni, nell'ordine di pochi punti percentuali.

A S.Carlo gli ambiti di trasformazione sono stati in parte ridotti perchè è stata la Provincia di Sondrio a chiedere di ridurli e perchè i proprietari non hanno chiesto di renderli edificabili (come il gruppo di minoranza aveva avuto più volte occasione di dire ed anche di scrivere).

Inoltre è stata cancellata l'unica area per l'edilizia residenziale pubblica, accanto alla ex chiesa di S.Fedele alle pergole: lì l'impresa proprietaria del terreno potrà continuare a costruire, ma non saranno né case popolari, né in edilizia convenzionata

Peccato che il gruppo di maggioranza non abbia previsto appositi momenti di confronto aperto con la cittadinanza e che si sia sottratto al dibattito pubblico su un argomento così importante.

lunedì 28 novembre 2011

OSSERVAZIONE della REGIONE al PGT

(Pag.3)Pur nella compatibilità,in linea con gli obiettivi regionali per il sistema montano di limitare l’ulteriore espansione urbana nel fondovalle e di favorire interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio, restano confermate le considerazioni in merito all’uso del suolo e alla priorità di interventi di recupero di manufatti esistenti e con minor incidenza sul territorio non urbanizzato.
Il Documento di Piano deve determinare gli obiettivi quantitativi di sviluppo del PGT tenuto conto della riqualificazione del territorio e della minimizzazione di suolo. Le nuove previsioni dovrebbero essere dimensionate sulle reali necessità e gli ambiti non edificati dovrebbero essere preservati.
(Pag.4) In una logica di politiche virtuose di riuso del territorio, gli obiettivi di sviluppo quantitativo del piano dovrebbe tenere conto della verifica delle potenzialità delle risorse territoriali esistenti, prima di prendere in considerazione l’occupazione di nuove aree da urbanizzare.
Non risultano definiti per ogni singolo ambito i criteri di intervento per la tutela ambientale, paesaggistica, storico-monumentale, ecc.

OSSERVAZIONE della Provincia di Sondrio al PGT

Pur nella compatibilità, per una maggiore sostenibilità la Provincia chiede di confermare la connessione con la rete ecologica e la comprenetrazione delle aree libere di S.Carlo e Campedello, riducendo l’espansione edilizia(foglio 5).
(foglio 8)Il PGT non fornisce analisi delle dinamiche insediative (nuovi abitanti previsti) e del fabbisogno che dovrebbe essere valutato sia negli aspetti endogeni che esogeni.
In assenza di elementi quantitativi, gli interventi previsti paiono generare un significativo consumo di suolo.
Si chiede che vengano attivate tutte le azioni per incentivare il riuso nelle aree edificate esistenti e dismesse (anche foglio 12)
(foglio 9)Il dimensionamento complessivo del PGT di Chiavenna supera la soglia dimensionale stabilita per il comune mandamentale e assume connotazione sovracomunale.
(foglio 11)In relazione alla trasformazione delle Giavere, essa si riferisce nelle dimensioni ad una precedente previsione artigianale, non più attuata.
(ricordiamo che sono conteggiati come sostanzialmente esistenti i volumi artigianali, mai realizzati, come se alle Giavere ci fossero capannoni con dentro 800 abitanti).
La proposta insediativa, di edifici in linea e a schiera dalle maggiori volumetrie che generano da soli una capacità insediativa da 651 a 814 abitanti,
comporta il rischio di modifiche estranee alla morfologia dei luoghi, al paesaggio agrario residuale; si chiede di evitare trasformazioni significative del territorio.

venerdì 25 novembre 2011

VIDEO PGT

http://www.youtube.com/watch?v=vMYiHWIBBm4

L'approvazione del PGT è all'Odg del Consiglio Comunale del 26.11.11

giovedì 24 novembre 2011

CONSIGLIO COMUNALE 23.11.2011 riconoscimento status montano e documento anci manovra finanziaria

All'Odg del Consiglio:
- la proposta di riconoscimento dello status di territorio interamente montano trasmessa dal Presidente della Provincia di Sondrio Sertori
- la proposta del gruppo consiliare di minoranza di approvazione del documento ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani contro l'ultima manovra finanziaria
La proposta Sertori è uscita da un Consiglio provinciale movimentato, in cui i rappresentanti del PDL hanno abbandonato l'aula durante la presentazione di un documento del gruppo dei Democratici relativamente al riassesto istituzionale ed alla soppressione degli enti intermedi, protestando per la procedura di convocazione del consiglio, con mozione di sfiducia verso il Presidente del Consiglio.
Non è la prima volta che il Consiglio provinciale dà una così triste immagine delle istituzioni.
Avrebbe potuto essere il contesto giusto per una seria discussione e per l'avvio di un percorso istituzionale e politico, oltre che legislativo, sul riassetto istituzionale dei vari enti.
La proposta uscita da quel Consiglio non è così ampia ed articolata come quella portata da I Democratici. Inoltre la Regione alcuni giorni dopo ha bocciato un emendamento che chiedeva lo stesso riconoscimento di provincia con territorio interamente montano per la Provincia di Sondrio. Nonostante queste premesse, pur esprimendo dubbi sugli aspetti formali dell'iter della proposta Sertori ( il Presidente Sertori rappresenta tutti i Comuni della nostra provincia, può e deve inviare proposte direttamente alla Regione, come ha fatto, e quindi il passaggio sui Comuni sarebbe superfluo) il gruppo di minoranza ha deciso di andare oltre e di guardare la sostanza e di votare a favore, nella speranza che alle parole seguanofinalmente i fatti e gli atti legislativi concreti.
L'unanimità raggiunta nella votazione di questa delibera non si ripetuta per la mozione al punto successivo, il documento ANCI, perchè il gruppo di maggioranza l'ha respinto.
Ci dispiace molto che il gruppo di maggioranza abbia votato rigidamente e duramente contro e che non sia riuscito a condividere con il gruppo di minoranza neanche un documento ANCI sulle ristrettezze dei bilanci comunali, sotto gli occhi di tutti, come invece è tranquillamente successo al Comune di Verceia.
La disparità delle due votazioni parla da sola.