Consigliere Luca Dei Cas Consiglio Comunale 3 giugno 2013
Questa sera stiamo scrivendo una pagina amministrativa storica per la nostra
Valle: Chiavenna ed i paesi contermini decidono di fondere le proprie
municipalità in un unico Comune.
Se tutto andrà a buon fine quello di questa
sera sarà ricordato come un vero e proprio spartiacque per cui si parlerà di
decisioni pre-fusione comunale o post-fusione. Ebbi
già modo di dire che ci stiamo trovando “ad un tornante” della storia
amministrativa della nostra valle e che le decisioni che verranno prese
influenzeranno la vita valchiavennasca dei prossimi 50-100 anni.
Leggo dalla stampa che qualcuno continua ad attardarsi in sterili polemiche su
quanto debba essere territorialmente esteso questo processo di fusione,
probabilmente non si è compreso appieno la grandezza di quanto stiamo
deliberando questa sera e non si riesce a capire che difficilmente nella storia
politico -amministrativa si possono fare dei salti improvvisi, solitamente le
decisioni sono un concatenarsi di avvenimenti e passaggi logici.
Quello di questa sera è un grande passaggio che non impedirà in futuro di farne
altri, ma i fatti ci dicono essere INDISPENSABILE per perseguire l’ambizioso
progetto della SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA. Certo questo processo oggi non è
completo, alcune realtà municipali hanno declinato la proposta di fusione e
viaggiano verso altre prospettive che sono certo però non impediranno, in
futuro, ulteriori passaggi di SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA.
L’importante è dimostrare che questo processo di
fusione rappresenta un VANTAGGIO per i cittadini.
Il documento Eupolis evidenzia molto bene i vantaggi:
- Aumento della dimensione organizzativa
- Riduzione costi
- Incentivi finanziari
Ne vorrei aggiungere però almeno un altro:
la maggior rappresentatività democratica degli amministratori che solo il
superamento della polverizzata, ed ormai anche un po’ anacronistica, realtà
municipale valchiavennasca permetterà. Questa maggior rappresentatività (un
Comune di 15.000 abitanti ha 16 consiglieri, con un rapporto di 1 consigliere
ogni circa 1000 persone.Attualmente i consiglieri dei 6 comuni sono una
settantina: praticamente tanti quanti i dipendenti comunali). Questa maggior rappresentatività porterà una crescita culturale che l’unificazione imporrà a tutti, e sarà foriera di una
miglior interlocuzione con i soggetti economici ed istituzionali con i quali la
Valchiavenna del terzo millennio avrà a che fare.
venerdì 7 giugno 2013
lunedì 1 aprile 2013
SCAVI ARCHEOLOGICI VIA PICCHI CHIAVENNA LUOGHI DEL CUORE FAI
SCAVI ARCHEOLOGICI VIA PICCHI CHIAVENNA
LUOGHI DEL CUORE FAI Fondo Ambiente Italia
Classifica generale Italia: 122° posto su 10.173 siti segnalati
Classifica Lombardia: 15° posto su 1340 siti segnalati
Classifica dei siti archeologici: 4° posto su 516 siti archeologici segnalati
ed invece avremo una villa al posto del sito archeologico
se vuoi sapere come é andata la storia vedi http://chiavennaditutti.blogspot.com/ in luglio 2012
LUOGHI DEL CUORE FAI Fondo Ambiente Italia
Classifica generale Italia: 122° posto su 10.173 siti segnalati
Classifica Lombardia: 15° posto su 1340 siti segnalati
Classifica dei siti archeologici: 4° posto su 516 siti archeologici segnalati
ed invece avremo una villa al posto del sito archeologico
se vuoi sapere come é andata la storia vedi http://chiavennaditutti.blogspot.com/ in luglio 2012
giovedì 14 febbraio 2013
CONVENZIONE DELLE ALPI delibera Consiglio Comunale 13.2.13
Con piacere il gruppo di minoranza ha votato a favore dell'intenzione di adottare gli obiettivi che caratterizzano la Convenzione delle Alpi:
non si tratta di un argomento nuovo per il gruppo di minoranza "Chiavennaditutti", in quanto nel 2004 il Consigliere Patrini Beatrice aveva promosso l'adesione dell'allora Amministrazione Tognetti all'Alleanza nelle Alpi, rete di comuni per mettere in pratica i principi della Convenzione.
Inoltre il gruppo di minoranza ha chiesto di essere informato riguardo alle iniziative concrete che il gruppo De Pedrini intende programmare in difesa del suolo e del paesaggio per mettere il più possibile in pratica questa dichiarazione di intenti.
Anche perché nel 2011 Legambiente Italia, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, ha assegnato al nostro Comune la bandiera nera, proprio perché l'amministrazione aveva previsto, in uno strumento essenziale e concreto di pianificazione territoriale come il PGT, un'ingiustificata costruzione di palazzine, considerata eccessiva anche dall'ARPA, l' Agenzia Regionale di Protezione Ambientale.
La richiesta di informazioni da parte del gruppo di minoranza risulta legittima, anche perché, proprio all'interno del gruppo di maggioranza stesso, è stato dichiarato che l'impegno dell'attuale amministrazione in tema di tutela del suolo e del paesaggio potrebbe fermarsi lì, lì alla dichiarazione inserita in delibera, potendo essere solo un modo sufficiente per reperire finanziamenti a livello europeo.
MOZIONE INDENNITA' SPECIALE FRONTALIERI Consiglio Comunale 13.2.13
Di questo argomento si parla da più parti (associazioni, sindacati, partiti...) da mesi: la mozione proposta da tre consiglieri all'interno del gruppo di De Pedrini proprio adesso, a pochi giorni dalle elezioni, assume una valenza di propaganda elettorale.Il gruppo consiliare di minoranza, che cerca di entrare nel merito degli argomenti, ha comunque deciso di esprimere un voto a favore, proprio in solidarietà con i nostri lavoratori frontalieri, ritenendo più importante dare priorità alla sostanza del problema, con la speranza di poter essere utili a sollecitare una soluzione.Diversamente aveva scelto il gruppo di maggioranza, quando, mesi fa, aveva rifiutato di discutere la mozione con cui chiedevamo di sostenere la nuova proposta di legge sul diritto di cittadinanza per i minori nati in Italia.
lunedì 21 gennaio 2013
CONVENZIONE DELLE ALPI
Mercoledi 16 gennaio la Comunità Montana Valchiavenna ha organizzato un interessante incontro per gli amministratori dedicato alla Convenzione delle Alpi, quale contributo al dibattito sul riassetto istituzionale degli enti locali.
Ospite Marco Onida, Segretario Generale della Convenzione delle Alpi, che ha ben illustrato gli otto protocolli, ormai tutti approvati anche dall'Italia.
Si tratta di un gradito ritorno per il Comune di Chiavenna, in quanto già nel 2004 (secondo mandato dell'Amministrazione Tognetti) il nostro Comune aveva aderito alla Rete "Alleanza nelle Alpi", un'associazione di più di 300 Comuni dell'intero arco alpino che ha la finalità di attuare concretamente le linee guida della Convenzione. Nel 2002 il Comune chiavennasco (in particolare i Consiglieri Patrini Beatrice e Via Andrea) aveva organizzato a Chiavenna la presentazione del 2° Rapporto sullo Stato delle Alpi, in occasione della celebrazione dell'Anno delle montagne, promossa dall'ONU.
La successiva Amministrazione Pozzoli non aveva rinnovato l'adesione alla Convenzione delle Alpi e quindi il tutto era stato interrotto.
Siamo particolarmente contenti della ripresa di questo argomento, perché siamo convinti che la difesa e lo sviluppo sostenibile delle risorse ambientali, paesaggistiche, gastronomiche siano la carta vincente del futuro del nostro territorio alpino, anche per una migliore qualità della vita di chi ci abita.
Perché lavorare, essere disoccupati, fare impresa, ammalarsi, studiare, essere giovani in un territorio alpino è diverso rispetto ad un altro luogo.
Ci auguriamo che tale argomento sia portato avanti nel prossimo futuro, con altre iniziative.
Ospite Marco Onida, Segretario Generale della Convenzione delle Alpi, che ha ben illustrato gli otto protocolli, ormai tutti approvati anche dall'Italia.
Si tratta di un gradito ritorno per il Comune di Chiavenna, in quanto già nel 2004 (secondo mandato dell'Amministrazione Tognetti) il nostro Comune aveva aderito alla Rete "Alleanza nelle Alpi", un'associazione di più di 300 Comuni dell'intero arco alpino che ha la finalità di attuare concretamente le linee guida della Convenzione. Nel 2002 il Comune chiavennasco (in particolare i Consiglieri Patrini Beatrice e Via Andrea) aveva organizzato a Chiavenna la presentazione del 2° Rapporto sullo Stato delle Alpi, in occasione della celebrazione dell'Anno delle montagne, promossa dall'ONU.
La successiva Amministrazione Pozzoli non aveva rinnovato l'adesione alla Convenzione delle Alpi e quindi il tutto era stato interrotto.
Siamo particolarmente contenti della ripresa di questo argomento, perché siamo convinti che la difesa e lo sviluppo sostenibile delle risorse ambientali, paesaggistiche, gastronomiche siano la carta vincente del futuro del nostro territorio alpino, anche per una migliore qualità della vita di chi ci abita.
Perché lavorare, essere disoccupati, fare impresa, ammalarsi, studiare, essere giovani in un territorio alpino è diverso rispetto ad un altro luogo.
Ci auguriamo che tale argomento sia portato avanti nel prossimo futuro, con altre iniziative.
giovedì 13 dicembre 2012
IMU TERRENI EDIFICABILI
Oltre al raddoppio del carico fiscale deliberato a giugno dalla maggioranza, lo scorso novembre la Giunta De Pedrini ha introdotto i valori di riferimento per calcolare l’IMU sui terreni “edificabili”. A parità di superficie, i proprietari di terreni edificabili e all’interno degli ambiti consolidati (es Loreto, zona scuola Garibaldi, Raschi, Bette ecc…), in pratica terreni già edificabili prima del PGT, dovranno pagare anche il 60% in più rispetto a quanto dovuto dai possessori dei nuovi ambiti edificabili, "creati" e resi edificabili dal PGT, anche se nelle stesse zone.
Ad esempio: chi possiede 1000 mq di terreno edificabile in zona ex campo sportivo o ex chiesa di San Fedele paga l’IMU su un valore del proprio terreno valutato dalla Giunta 200 Euro al metro quadrato.
Invece i possessori dell’ambito A.T.1.3 ( sempre area ex campo sportivo) o A.T.1.4 ( ancora ex chiesa di San Fedele) pagheranno l’IMU su un valore dei propri terreni stabilito dalla Giunta in 75 e 150 Euro al metro quadrato (rispettivamente prima e dopo l’approvazione della convenzione che permetterà l'edificazione). Ci sembra una bella differenza.
Una tale differenza è riscontrabile anche fra i terreni edificabili di Loreto e quelli dell’ambito A.T.1.4 (vigne di Loreto), fra i terreni edificabili di Bette e quelli dell’ambito A.T.1.1 (Barini) o fra quelli dei Raschi ed i nuovi A.T.4.1.2.3 delle Giavere.
In quest'ultimo caso per i terreni dei Raschi la Giunta suggerisce un valore IMU di 150 Euro al metro quadrato, mentre per i nuovi ambiti delle Giavere il valore è di 75 e 150 Euro al metro quadrato (rispettivamente prima e dopo l’approvazione della convenzione). La sproporzione si fa ancor più evidente se consideriamo che le volumetrie edificabili dei nuovi ambiti sono triple rispetto a quelle delle Raschi (in pratica sulla medesima superficie ai Raschi si può costruire una casetta, mentre alle Giavere un condominio).
Se si decide di far pagare l’IMU sui terreni edificabili, ci sembrerebbe giusto che terreni confinanti e con le medesime possibilità di costruire paghino almeno cifre analoghe.
mercoledì 12 dicembre 2012
IMU
TAGLIARE LE SPESE COMUNALI PER RIDURRE L’IMU
La
situazione a cui il gruppo consiliare di maggioranza ci ha posto di
fronte con il bilancio di previsione 2012 era a dir poco problematica:
già a giugno il gruppo consiliare di minoranza si è attivato, proponendo
alcuni tagli alle spese comunali per contenere almeno la tassa dell'IMU.
La crisi, a livello locale e nazionale, era già drammatica: questa
tassa ha aggravato ancora di più le difficoltà economiche dei nostri
cittadini.
Mesi fa ci siamo trovati di fronte ad un bilancio che prevedeva un'entrata di 1.100.000 Euro di IMU (la sola quota prevista per il Comune di Chiavenna, più circa 684.000 euro allo Stato): per fare entrare tutti questi soldi, il gruppo di maggioranza all'unanimità ha deciso di aumentare entrambe le aliquote base IMU, sia per la prima casa, sia per la seconda. Inoltre i nostri concittadini devono pagare (senza conteggiare altri tributi statali o regionali) anche l' addizionale irpef comunale, per un totale di 350.000 euro: di conseguenza ci è sembrato indispensabile proporre tagli al bilancio, cercando di far stringere un po' la cinghia anche al Comune e non solo ai cittadini . I cittadini chiavennaschi verseranno per l’addizionale irpef comunale e l'IMU più di 2 milioni e 100mila euro, oltre il doppio di quanto versato nel 2011 (ICI e addizionale irpef comunale ammontavano a poco più di 1 milione di euro).Poiché cerchiamo di interpretare il nostro ruolo di consiglieri in maniera seria e concreta, siamo i primi a sostenere che queste tasse comunali non dipendono certo dal Sindaco De Pedrini e dalla sua giunta: il Consiglio Comunale però avrebbe potuto alleggerire la “stangata” e rendere più equa l'IMU.Il nostro gruppo consigliare aveva proposto 18 emendamenti al bilancio, trovando i soldi per rendere l'IMU più equa, almeno per la prima casa, come hanno fatto i Comuni di Sondrio e Morbegno e tanti altri.Il lavoro non è stato semplice, anche perché il bilancio che ci siamo trovati ad analizzare è in sostanza la riproposizione di quello degli anni passati. Lo sforzo di ridurre alcune spese comunali era da intendersi come un sacrificio necessario per mantenere l'IMU più bassa possibile e senza toccare i servizi ai cittadini.
Mesi fa ci siamo trovati di fronte ad un bilancio che prevedeva un'entrata di 1.100.000 Euro di IMU (la sola quota prevista per il Comune di Chiavenna, più circa 684.000 euro allo Stato): per fare entrare tutti questi soldi, il gruppo di maggioranza all'unanimità ha deciso di aumentare entrambe le aliquote base IMU, sia per la prima casa, sia per la seconda. Inoltre i nostri concittadini devono pagare (senza conteggiare altri tributi statali o regionali) anche l' addizionale irpef comunale, per un totale di 350.000 euro: di conseguenza ci è sembrato indispensabile proporre tagli al bilancio, cercando di far stringere un po' la cinghia anche al Comune e non solo ai cittadini . I cittadini chiavennaschi verseranno per l’addizionale irpef comunale e l'IMU più di 2 milioni e 100mila euro, oltre il doppio di quanto versato nel 2011 (ICI e addizionale irpef comunale ammontavano a poco più di 1 milione di euro).Poiché cerchiamo di interpretare il nostro ruolo di consiglieri in maniera seria e concreta, siamo i primi a sostenere che queste tasse comunali non dipendono certo dal Sindaco De Pedrini e dalla sua giunta: il Consiglio Comunale però avrebbe potuto alleggerire la “stangata” e rendere più equa l'IMU.Il nostro gruppo consigliare aveva proposto 18 emendamenti al bilancio, trovando i soldi per rendere l'IMU più equa, almeno per la prima casa, come hanno fatto i Comuni di Sondrio e Morbegno e tanti altri.Il lavoro non è stato semplice, anche perché il bilancio che ci siamo trovati ad analizzare è in sostanza la riproposizione di quello degli anni passati. Lo sforzo di ridurre alcune spese comunali era da intendersi come un sacrificio necessario per mantenere l'IMU più bassa possibile e senza toccare i servizi ai cittadini.
Avevamo chiesto:
- l’azzeramento del costo del consiglio comunale
- la riduzione dei compensi del Sindaco e degli assessori
- la riduzione delle spese per il Consorzio Turistico
- la riduzione delle spese della polizia municipale ed un generalizzato taglio (5-10%) degli acquisti di beni di consumo
-
il rinvio del 25% delle spese per acquisti per alcuni uffici comunali
(per es. per l'ufficio tecnico o spese generali di amministrazione).
Se
fossero state accettate, queste economie avrebbero garantito una
riduzione di spesa di 70.000 euro: soldi che il gruppo di minoranza
avrebbe usato per ridurre l’IMU ed alleggerirla per alcune categorie di
immobili.
Inoltre avevamo
proposto anche una tassa di soggiorno che avrebbe garantito ulteriori
riduzioni dell'IMU, senza gravare oltre sul portafoglio dei
chiavennaschi.
Purtroppo
le nostre proposte sono state bocciate: i soldi per mantenere bassa
l'IMU ci sarebbero stati, ma il gruppo di maggioranza, al completo, non
l'ha voluta ridurre.
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