giovedì 13 marzo 2014
RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA
- se il 40% dei cittadini non ritira i sacchi predisposti dal Comune, non sarebbe meglio non impegnare il personale comunale per distribuirli, permettendo invece ai cittadini interessati di acquistare la quantità ed il tipo desiderati di sacchi, a prezzo convenzionato ed in negozi convenzionati (come a Morbegno) ?
- non abbiamo mai proposto la raccolta "generalizzata" dell'umido, ma di sperimentare la raccolta "mirata" ad utenze specifiche, che producono per necessità grandi quantità di umido ( mercato, ortofrutta, mensa, ristoranti, bar...) o a cittadini interessati, con sconti in bolletta, come avviene a Morbegno (che non ha eliminato la raccolta differenziata dell'umido).
sabato 1 marzo 2014
interrogazione linea ferroviaria Colico-Chiavenna
Abbiamo presentato un'ulteriore interrogazione per chiedere all'Amministrazione De Pedrini iniziative per migliorare l'indecorosa situazione della linea ferroviaria Colico-Chiavenna, anche in previsione delle opportunità che l'Expo 2015 potrebbe offrire alla nostra Valle.
A breve, e per i prossimi due anni, entreranno in funzione in Lombardia 62 nuovi treni .E si parla di 132 milioni di euro per altri 15 treni. C’è la speranza che entrino in funzione anche sulla Colico-Chiavenna, che quasi quotidianamente deve fare i conti con ritardi e disservizi, ormai cronici? Saranno privilegiate le tratte che presentano gravi problemi, ringiovanendo" i treni circolanti in Lombardia ( l'età media scenderà così da 21 a 18 anni). Ma l’età media dei treni della Colico-Chiavenna (del 1962) è di ben 52 ANNI, quasi TRE VOLTE tanto. I treni “più nuovi”, "rimodernati", sono del 1980, quindi hanno 34 ANNI, quasi il DOPPIO. Non è l’ora di spingere per richiedere la sostituzione dei vecchi vagoni, per la sicurezza, la meccanica e per l'estetica? Perché non collaborare anche con i Sindaci dei Comuni della Sondrio-Tirano e della Calolziocorte-Colico per richiedere treni più decorosi, sicuri e puliti, per introdurre un’economia di scala nella manutenzione e per migliorare finalmente le COINCIDENZE a Colico, evitando inutili attese?
A breve, e per i prossimi due anni, entreranno in funzione in Lombardia 62 nuovi treni .E si parla di 132 milioni di euro per altri 15 treni. C’è la speranza che entrino in funzione anche sulla Colico-Chiavenna, che quasi quotidianamente deve fare i conti con ritardi e disservizi, ormai cronici? Saranno privilegiate le tratte che presentano gravi problemi, ringiovanendo" i treni circolanti in Lombardia ( l'età media scenderà così da 21 a 18 anni). Ma l’età media dei treni della Colico-Chiavenna (del 1962) è di ben 52 ANNI, quasi TRE VOLTE tanto. I treni “più nuovi”, "rimodernati", sono del 1980, quindi hanno 34 ANNI, quasi il DOPPIO. Non è l’ora di spingere per richiedere la sostituzione dei vecchi vagoni, per la sicurezza, la meccanica e per l'estetica? Perché non collaborare anche con i Sindaci dei Comuni della Sondrio-Tirano e della Calolziocorte-Colico per richiedere treni più decorosi, sicuri e puliti, per introdurre un’economia di scala nella manutenzione e per migliorare finalmente le COINCIDENZE a Colico, evitando inutili attese?
venerdì 28 febbraio 2014
venerdì 21 febbraio 2014
RIFIUTI e DIFFERENZIATA 2013
I dati relativi ai rifiuti del 2013 segnalano che la percentuale della raccolta differenziata è scesa al 50%, ritornando indietro, alle vecchie percentuali del 2008- 2009 ( nel 2012 la percentuale era almeno al 52%).
C'è da chiedersi perché la differenziata non solo non sia aumentata, come dovrebbe, ma si sia addirittura ridotta. Perché l'attuale Amministrazione De Pedrini è ancora così lontana dall'obiettivo del suo programma elettorale di arrivare almeno al 65% entro il 2012? Cosa è stato fatto e cosa si sta facendo per migliorare? Da tempo il gruppo di maggioranza sottolinea che dentro il sacco nero c'è un'alta percentuale di rifiuto ancora differenziabile (dal 28 al 32 %).Come la si potrebbe recuperare? Le proposte del gruppo di minoranza e dei cittadini, che in varie occasioni si sono resi disponibili ad una attiva collaborazione, non sono state ascoltate.
Per esempio abbiamo proposto di sostituire il sacco nero con il sacco trasparente, facilmente ispezionabile, di ridurre a monte i rifiuti, di formare un gruppo di lavoro misto sul tema, con amministratori, tecnici, associazioni, commercianti e categorie. Inoltre crediamo possa essere produttivo vendere direttamente il ferro; ricordiamo che si sono verificati all'ecocentro ripetuti furti di materiale commercialmente ancora valido. Abbiamo chiesto di promuovere l'uso dell'acqua del rubinetto per bere, anche al bar, al ristorante, alla mensa (inventandoci un marchio di qualità, secondo la provenienza degli acquedotti, per es. per le brocche o per i bicchieri), risparmiando quindi plastica e vetro. Così si potrebbero anche ridurre i passaggi per la raccolta del sacco nero, almeno da tre a due alla settimana. Crediamo anche che valga la pena di sperimentare la raccolta dell'umido presso le grandi utenze specifiche (ristoranti, bar, mense, ortofrutta, mercato), con sconti in bolletta, come nei Comuni di Morbegno e di Dubino. Per dimostrare alla nostra comunità che i rifiuti ci interessano, sia dal punto di vista dei costi, sia dal punto di vista ambientale, avevamo chiesto di dedicare il Carnevale al tema "rifiuti" e di incontrare i cittadini in piazza per una dimostrazione di corretta differenziazione e di riciclo e di coinvolgere i commercianti con eventi e vetrine dedicate alla differenziata. A nostro parere sarebbe utile che l'Amministrazione De Pedrini promuovesse, anche in collaborazione con le associazioni, iniziative educative e di sensibilizzazione come i laboratori di riuso e di recupero ed il baratto (soprattutto di giochi), già avviati in altri Comuni, anche a Morbegno, che vanta comunque una percentuale di differenziata superiore al 58 %.
Per esempio abbiamo proposto di sostituire il sacco nero con il sacco trasparente, facilmente ispezionabile, di ridurre a monte i rifiuti, di formare un gruppo di lavoro misto sul tema, con amministratori, tecnici, associazioni, commercianti e categorie. Inoltre crediamo possa essere produttivo vendere direttamente il ferro; ricordiamo che si sono verificati all'ecocentro ripetuti furti di materiale commercialmente ancora valido. Abbiamo chiesto di promuovere l'uso dell'acqua del rubinetto per bere, anche al bar, al ristorante, alla mensa (inventandoci un marchio di qualità, secondo la provenienza degli acquedotti, per es. per le brocche o per i bicchieri), risparmiando quindi plastica e vetro. Così si potrebbero anche ridurre i passaggi per la raccolta del sacco nero, almeno da tre a due alla settimana. Crediamo anche che valga la pena di sperimentare la raccolta dell'umido presso le grandi utenze specifiche (ristoranti, bar, mense, ortofrutta, mercato), con sconti in bolletta, come nei Comuni di Morbegno e di Dubino. Per dimostrare alla nostra comunità che i rifiuti ci interessano, sia dal punto di vista dei costi, sia dal punto di vista ambientale, avevamo chiesto di dedicare il Carnevale al tema "rifiuti" e di incontrare i cittadini in piazza per una dimostrazione di corretta differenziazione e di riciclo e di coinvolgere i commercianti con eventi e vetrine dedicate alla differenziata. A nostro parere sarebbe utile che l'Amministrazione De Pedrini promuovesse, anche in collaborazione con le associazioni, iniziative educative e di sensibilizzazione come i laboratori di riuso e di recupero ed il baratto (soprattutto di giochi), già avviati in altri Comuni, anche a Morbegno, che vanta comunque una percentuale di differenziata superiore al 58 %.
A proposito dell'acqua, avevamo anche chiesto che la qualità della nostra acqua potabile venisse costantemente monitorata sul sito del Comune: ci era stato risposto di sì, ma poi non se ne è fatto più nulla.
venerdì 24 gennaio 2014
Ultimo giorno per pagare la mini-IMU
Ultimo giorno per pagare la mini-IMU.
Comune di Chiavenna:
1) la tassa scaricata sui cittadini
2) le responsabilità scaricate interamente sullo Stato
3) solo veleni contro il gruppo di minoranza
4) perché nessuna risposta nel merito dell'argomento?
Ma diamo proprio così tanto fastidio?
Comune di Chiavenna:
1) la tassa scaricata sui cittadini
2) le responsabilità scaricate interamente sullo Stato
3) solo veleni contro il gruppo di minoranza
4) perché nessuna risposta nel merito dell'argomento?
Ma diamo proprio così tanto fastidio?
venerdì 17 gennaio 2014
Mini-IMU
IMU abolita, ma non per tutti. Chi deve pagare? I cittadini chiavennaschi sì, purtroppo dovranno pagare la mini IMU sulla prima casa. E perché? Perchè l'Amministrazione De Pedrini ha deciso di aumentare l’aliquota base stabilita dallo Stato e quindi ai chiavennaschi toccherà pagare la differenza sulla prima casa (il 40% dell'aumento, il restante 60% per fortuna sarà coperto dallo Stato).Sono solo 4 i Comuni in Provincia ad aver aumentato l'IMU sulla prima casa, e tra questi il nostro Comune è quello che l'ha aumentata di più, quasi al massimo consentito. Eppure una soluzione ci sarebbe stata per evitare il problema che si è creato: già nel 2012 il gruppo consiliare di minoranza ‘Chiavenna di tutti’, dopo un serio lavoro di analisi, aveva presentato 18 emendamenti al bilancio, con i quali si chiedeva la riduzione delle indennità di assessori e consiglieri, l’azzeramento delle spese del consiglio comunale ed il ridimensionamento del finanziamento al Consorzio Turistico (proponendo anche di finanziarlo con una minima tassa di soggiorno, e non con i soldi dei chiavennaschi residenti). I tagli proposti non avrebbero intaccato i servizi sociali, l’istruzione, l’asilo nido ed i servizi agli anziani, ma anzi avrebbero consentito di alleggerire l’Imu sulla prima casa, evitando a tanti cittadini già in difficoltà un'ulteriore spesa. In altre parole, il Comune avrebbe tirato un po' la cinghia per evitare che fossero i cittadini a farlo, pagando peraltro su un bene fondamentale come la prima casa. Purtroppo le nostre proposte sono state bocciate, come d'abitudine in maniera preconcetta, senza neppure provare ad entrare nel merito: il risultato è stato che, nonostante ci fossero i soldi per mantenere bassa l'IMU sulla prima casa, il gruppo di maggioranza, al completo, non l'ha voluta ridurre e l'ha scaricata sui cittadini.. Ora i cittadini chiavennaschi dovranno mettere mano al portafoglio, a differenza di altri cittadini, anche di Morbegno e di Sondrio, Comuni che pure hanno il carico economico di tanti servizi.
sabato 11 gennaio 2014
Speriamo che la petizione change.org alla Soprintendenza riporti l'attenzione sulla vergognosa vicenda di Via Picchi, una delle pagine più brutte della vita di Chiavenna.
Purtroppo sono state proprio le Amministrazioni Pozzoli/De Pedrini, non la Soprintendenza, a voler concedere il permesso di costruire una villa privata su di un terreno acquistato come non edificabile, in pieno centro storico e fino ad allora fortunatamente salvaguardato da ben due vincoli, non messi a caso, uno per uso pubblico e l'altro della Soprintendenza. L'amministrazione precedente aveva più volte rifiutato al proprietario il permesso di costruire. Le amministrazioni Pozzoli/De Pedrini hanno invece scelto di concedere il permesso di costruire una villa ancora più grande rispetto alla richiesta del 2001. Si è trattato di una precisa scelta amministrativa, perché il permesso di costruire non era un atto tecnico dovuto, tanto è vero che sono state necessarie più delibere del Consiglio Comunale. Senza i voti dei consiglieri di maggioranza ( che ancora fanno parte dell'attuale amministrazione) sull’area dell’ex tennis non si sarebbe potuto costruire.
Ma non solo, a distanza di 7 anni il cantiere è ancora aperto: la fretta di agire è stata una cattiva consigliera per le amministrazioni Pozzoli e De Pedrini, portandole ad agire troppo in fretta, e male. Ma si è anche aspettato fino al 2013 per usare i soldi ricavati dall'accordo con il proprietario: nel corso degli anni la cifra della magra contropartita ( in cambio del permesso di costruire) si è anche svalutata ed inoltre è stata in parte sprecata per pagare progettazioni mai eseguite. Infatti i previsti parcheggi (sotto la villa ed alla biblioteca) e la passerella sulla Mera non sono mai stati realizzati. La contropartita chiesta al proprietario, in cambio della possibilità di costruire la villa, è cambiata più volte: dal parcheggio in Via Picchi (sotto la proprietà privata), al parcheggio alla biblioteca (neanche sul terreno della proprietà, ma su terreno di proprietà comunale), alle passerelle sulla Mera, arrivando oggi all'ultimo progetto, una minima zona verde, di fatto una piccola aiuola, in Pratogiano, e la pavimentazione di due vicoli (per il collegamento con San Lorenzo ora i soldi non sono più sufficienti). Interventi non fondamentali per l'immagine, anche turistica, di Chiavenna, e sicuramente meno importanti di un parco archeologico. Peraltro tali interventi erano stati programmati già ad inizio mandato, con finanziamenti appositi che però l'Amministrazione non è stata in grado di reperire.
Da scavi ottocenteschi si sapeva che lì si trovava un insediamento abitativo antico, anche il Centro Studi Storici Valchiavennaschi era contrario alla costruzione. L’errore è stato a monte, nel rilasciare il permesso di edificabilità: tutto ciò che è seguito (continue modifiche di progetti, cambio di proprietà da un privato ad una nota impresa di costruzioni, giustificazioni di tipo economico) è solo il corollario di contorno, che non modifica la sostanza della vicenda, ma che anzi aggrava questa brutta storia.
vedi chiavennaditutti.blogspot.com: maggio e giugno 2009 e luglio 2012
www.comune.chiavenna.so.it delibere Consiglio: n. 22 27.6.2006, n.33 28.9.2006, n.41 29.10.2007, n.25 24/7/2012
Purtroppo sono state proprio le Amministrazioni Pozzoli/De Pedrini, non la Soprintendenza, a voler concedere il permesso di costruire una villa privata su di un terreno acquistato come non edificabile, in pieno centro storico e fino ad allora fortunatamente salvaguardato da ben due vincoli, non messi a caso, uno per uso pubblico e l'altro della Soprintendenza. L'amministrazione precedente aveva più volte rifiutato al proprietario il permesso di costruire. Le amministrazioni Pozzoli/De Pedrini hanno invece scelto di concedere il permesso di costruire una villa ancora più grande rispetto alla richiesta del 2001. Si è trattato di una precisa scelta amministrativa, perché il permesso di costruire non era un atto tecnico dovuto, tanto è vero che sono state necessarie più delibere del Consiglio Comunale. Senza i voti dei consiglieri di maggioranza ( che ancora fanno parte dell'attuale amministrazione) sull’area dell’ex tennis non si sarebbe potuto costruire.
Ma non solo, a distanza di 7 anni il cantiere è ancora aperto: la fretta di agire è stata una cattiva consigliera per le amministrazioni Pozzoli e De Pedrini, portandole ad agire troppo in fretta, e male. Ma si è anche aspettato fino al 2013 per usare i soldi ricavati dall'accordo con il proprietario: nel corso degli anni la cifra della magra contropartita ( in cambio del permesso di costruire) si è anche svalutata ed inoltre è stata in parte sprecata per pagare progettazioni mai eseguite. Infatti i previsti parcheggi (sotto la villa ed alla biblioteca) e la passerella sulla Mera non sono mai stati realizzati. La contropartita chiesta al proprietario, in cambio della possibilità di costruire la villa, è cambiata più volte: dal parcheggio in Via Picchi (sotto la proprietà privata), al parcheggio alla biblioteca (neanche sul terreno della proprietà, ma su terreno di proprietà comunale), alle passerelle sulla Mera, arrivando oggi all'ultimo progetto, una minima zona verde, di fatto una piccola aiuola, in Pratogiano, e la pavimentazione di due vicoli (per il collegamento con San Lorenzo ora i soldi non sono più sufficienti). Interventi non fondamentali per l'immagine, anche turistica, di Chiavenna, e sicuramente meno importanti di un parco archeologico. Peraltro tali interventi erano stati programmati già ad inizio mandato, con finanziamenti appositi che però l'Amministrazione non è stata in grado di reperire.
Da scavi ottocenteschi si sapeva che lì si trovava un insediamento abitativo antico, anche il Centro Studi Storici Valchiavennaschi era contrario alla costruzione. L’errore è stato a monte, nel rilasciare il permesso di edificabilità: tutto ciò che è seguito (continue modifiche di progetti, cambio di proprietà da un privato ad una nota impresa di costruzioni, giustificazioni di tipo economico) è solo il corollario di contorno, che non modifica la sostanza della vicenda, ma che anzi aggrava questa brutta storia.
vedi chiavennaditutti.blogspot.com:
www.comune.chiavenna.so.it delibere Consiglio: n. 22 27.6.2006, n.33 28.9.2006, n.41 29.10.2007, n.25 24/7/2012
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